Il frutto filogeneticamente più evoluto è la mela: frutto a struttura ricettacolare

La Filogenesi (dal greco φυλή (“classe”, “specie”) e Γένεσις (“nascita”, “creazione”, “origine”)), è il processo di ramificazione delle linee di discendenza nell’evoluzione della vita sia degli organismi autotrofi, sia degli organismi eterotrofi.

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Per questioni di semplice dinamica evolutiva vegetale, nei milioni di anni, la (formazione e) struttura di un frutto polposo è passata dall’ingrossamento dell’ovario di un fiore, all’ingrossamento del ricettacolo di un fiore (che richiede, infatti, minore energia, anche biofisica, per la pianta: principio della minima energia=principio evolutivo). Quindi, l’evoluzione delle specie vegetali ha fatto passare da frutti ovarici (più primitivi), a frutti ricettacolari (più evoluti). Prima della botanica moderna, i frutti a struttura ricettacolare sono stati erroneamente detti, in gergo botanico antico, “falsi frutti”, e ciò è avvenuto solo perché i frutti ovarici, avendo passato tutte le epoche primitive precedenti, sono rimasti, ovviamente, in numero superiore; è come se, dopo la conquista della postura eretta della specie umana, avessimo chiamato l’uomo “falso animale”, solo perché gli animali a quattro zampe, avendo passato tutte le epoche primitive precedenti, sono rimasti, ovviamente, in numero superiore).

Nel taxon filogenetico delle rosacee più evolute, il passaggio della struttura carpica (cioé del frutto) da ovarica a ricettacolare, avvenne principalmente proprio nel periodo (qualche milione di anni fa) e zona in cui parallelamente (per coevoluzione) l’evoluzione animale ha fatto passare da alcuni primati antropomorfi a specie umana. In altri termini, la specie umana si è coevoluta solo ed esclusivamente con i frutti ricettacolari (rosacee, Africa, Kenya, il melo è un frutto tropicale, e in particolare con quelli del taxon filogenetico più antico del Malus, il melo, il cui frutto, la mela, costituisce anche l’esempio filogeneticamente più evoluto di frutto ricettacolare).

In parole più semplici, così come la specie umana è assolutamente la più evoluta a livello animale (sempre per motivi di minima energia, e quindi ha anche fabbisogni alimentari minimi, quando non indotti da “cibi” aspecifici droganti, per la sua fisiologia fruttivoro-malivora, inferiori a qualsiasi altro animale presente in natura), parallelamente, i frutti ricettacolari sono i più evoluti a livello vegetale (Quindi, se si sente, per la mela, ancora il gergo antico totalmente sbagliato di “falso frutto”, si intende solo frutto ricettacolare, che, invece, in botanica moderna, è proprio il tipo di frutto più vero, nel senso che è il tipo di frutto più filogeneticamente evoluto; non solo, essendo la mela il frutto filogeneticamente più evoluto addirittura tra i frutti ricettacolari stessi, la mela è ormai definibile come l’unico vero frutto, perché lo è ancor meglio di tutti gli altri.

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