FASE ALIMENTARE ONNARIANA (MDA-1)

Questo articolo è dedicato esclusivamente a chi non è ancora né vegetariano, né vegano, né fruttariano al 100%: è rivolto solo ed esclusivamente alle persone che si nutrono ancora nella maniera peggiore in assoluto: gli onnariani. Si tratterà della migliore transizione alimentare da attuare dall’onnarismo sconsiderato all’onnarismo con criterio: passaggio da qualunque dieta precedentemente condotta alla dieta migliore per gli onnariani, sulla quale bisogna assestarsi per un periodo di minimo un mese, e poi ognuno con i propri tempi e propri ritmi, sempre cercando di farlo comunque il prima possibile, può con la fondamentale gradualità che verrà fra poco descritta nel dettaglio, passare alla fase vegetariana, che verrà trattata in un altro articolo.

Per una maggiore comprensione dell’impostazione MDA, è bene dare una lettura all’articolo sul ciclo circadiano della specie umana e a quello sul perfezionamento alimentare personale.

Ovviamente, la dieta onnariana rimane pur sempre la più tossica in assoluto, quindi assestarsi sull’impostazione MDA-1, sebbene sia di gran lunga più salutare di qualsiasi altra dieta precedentemente condotta, col tempo porta ugualmente e inevitabilmente a problemi derivati dall’intossicazione cumulativa da “cibo” aspecifico (nonostante si faccia sport e si conduca uno stile di vita attivo e socialmente eccezionale).

Come gradualità temporale, comunque, l’ideale per una salute perfetta e una disintossicazione altrettanto efficace sarebbe effettuare ognuna delle fasi alimentari nell’arco di un mese (con gradualità interna al mese stesso), senza anticipare, né prolungare mai di troppo nessuna delle fasi che vanno dall’onnarismo al fruttarismo sostenibile escluso (quest’ultimo, infatti, può al limite essere condotto senza particolari problemi per tutta la vita, anche se sconsigliato, dato che l’alimento specie-specifico dell’uomo è la mela, specialmente se ci si assesta in fase F2, o ancora meglio F3, ma solo se attuato con criterio. Tutte le altre tipologie di “alimentazione”, dall’onnarismo al vegan-crudismo, determinano uno stato di tossicosi sempre maggiore [la loro relativa impostazione MDA è solo quella a tossicità minore] e sono quindi fasi non sostenibili in quanto patologiche in più o meno tempo. Si ricorda o s’informa del fatto che sul nostro pianeta esistono oltre 240.000 tipi di frutta, di cui però oltre il 99% è velenoso o altamente tossico per la specie umana, ma adatto ad altre specie animali coevolutesi nello stesso ecosistema degli stessi, quindi l’unico fruttarismo sostenibile è quello che sceglie i frutti meno tossici per la nostra specie, e li bilancia nel modo corretto).

La malattia comincia già nel momento stesso in cui si mette in bocca il primo “cibo” non adatto alla specie umana, e l’unico motivo per cui non se ne sentono ancora i sintomi forti è che questi sorgono solo quando il numero di cellule intossicate maggiormente supera una certa soglia, diversa per ogni organo ed individuo. Ma quando se ne sentono i primi sintomi chiari significa che le cellule intossicate maggiormente sono ormai miliardi di miliardi, e disintossicarle aspecificamente tutte, anche con i metodi più evoluti descritti in questo sito, è un processo molto lungo e molto fastidioso.

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Non c’è altra soluzione, quindi, che prevenire, e lasciare che ogni fase (dalla fase onnariana, di qualsiasi tipo, alla fase vegan-crudista di qualsiasi tipo) non diventi assolutamente mai una impostazione a termine più lungo di un mese, fino a sei mesi massimo, ma rimanga appunto solo una delle fasi (transitorie) del tutto provvisorie di perfezionamento alimentare verso il melarismo (o al limite, verso il fruttarismo sostenibile).

É fondamentale sapere che: quando si passa da una fase alimentare a quella successiva (o, nel tempo, anche all’interno della stessa fase), per non avere vuoti abitudinari, che poi possono far tornare indietro quando meno te lo aspetti, non bisogna mai togliere un “cibo”, ma semmai sostituirlo con un suo analogo meno tossico (vedi il precedente nella scala di tossicità dei cibi), in quanto ciò non solo non crea vuoti psico-abitudinari, ma ci aiuta anche a gradualizzare di più il perfezionamento alimentare, ricordandoci sempre che la gradualità è la base della salute e della semplificazione per la riuscita, anche psicologica, pure delle fasi successive. La sostituzione scalare va attuata in ognuno dei tre pasti della giornata, colazione pranzo, cena. (sempre meglio perfezionare prima la colazione, nel mentre un po’ il pranzo; poi il pranzo con più gradualità, nel mentre di poco la cena; poi infine la cena, che richiede un tempo maggiore e in cui si potrà comunque sempre inserire tossine aspecifiche più forti, a seconda delle relative fasi alimentari).

Colazione.

Ad esempio, se si è abituati a fare colazione con il caffè conviene non eliminarlo ma sostituirlo, con la seguente (esemplificativa) sostituzione scalare (ma che,ovviamente, si può anche modificare in base alle proprie preferenze sostitutive personali; questo vale pure per tutti i successivi esempi):

la prima settimana col caffellatte (latte di soia),

la seconda settimana col latte di riso al cacao,

la terza settimana col te,

la quarta settimana col succo di frutta dolce (non di frutta acida),

la quinta settimana col centrifugato di mela,

la sesta settimana con una mela rossa (o due; la mela, va sempre mangiata a morsi, con la buccia; vanno trovate quelle buone al gusto, indice anche di buona coltivazione). Se, allo stesso tempo, a colazione si è abituati a consumare, ad esempio, un cornetto (normalmente contiene uova e latte animale), non conviene eliminarlo ma, come sempre, attuare la sostituzione scalare:

la prima settimana con dei biscotti (senza uova e latte animale),

la seconda settimana con una fetta di pane e marmellata,

la terza settimana con due banane,

la quarta settimana ricollegarsi al suddetto succo di frutta,

continuando la quinta,

e la sesta settimana come predetto.

E così, col metodo della sostituzione scalare, in sole sei settimane, la colazione è perfezionata per l’impostazione “MDA”. Un pasto su tre è perfezionato. La colazione è sempre il pasto più urgente da perfezionare intanto, per tutti i motivi esposti nell’articolo sui cicli circadiani, è infatti quello che più in assoluto incide sulla nostra salute.

Chi, in fase pre-fruttariana, è abituato a non fare per niente colazione (né con liquidi né con solidi), deve provvisoriamente farla da subito con una mela rossa (in quanto il suo stato di intossicazione aspecifica non gli consente ancora di eliminare la colazione completamente; una volta giunto in fase fruttariana, può gradualmente posticipare la colazione con la mela rossa sempre più verso mezzogiorno, ma sempre consumandola appena se ne sente il bisogno).

Pranzo.

Ad esempio, se si è abituati a pranzare con un panino, come sempre, conviene non eliminarlo ma attuare la sostituzione scalare:

la prima settimana con un piatto di pasta integrale (come tutti gli altri “cibi”, almeno biodinamici, o perlomeno biologici), (condita col sugo, o con le zucchine, o con le melanzane, o altro frutto), sempre preceduto da una insalata fruttariana (un piatto di pomodori, cetrioli, olive denocciolate nere e verdi, mela, arancia, uvetta),

la seconda settimana da un piatto di riso integrale (condita come la predetta pasta), preceduto sempre dalla predetta insalata fruttariana,

la terza settimana da un piatto di patate e zucchine (cotte a vapore), preceduto sempre dalla predetta insalata fruttariana,

la quarta settimana da un piattone di insalata fruttariana e due banane,

la quinta settimana da un piattone di macedonia di frutta dolce e due banane,

la sesta settimana da tre tipi di frutta dolce (consumata a morsi), a sazietà.

E così, sempre col metodo della sostituzione scalare, in sole sei settimane, anche il pranzo è perfezionato per l’impostazione “MDA”. Due pasti su tre sono perfezionati.

Ovviamente la colazione va perfezionata contemporaneamente al perfezionamento del pranzo. In questo modo si è innescata gradualmente la parte primaria (“MD”) della potentissima impostazione fasica “MDA”.

Cena.

Questo suddetto innesco, ovviamente, va portato avanti proprio mentre procediamo al perfezionamento della cena (che è l’ultimo pasto, ed il più lungo, da perfezionare, iniziando però, quindi, sempre il perfezionamento dei tre pasti in contemporanea), che dovrà seguire la gradualità (sempre mai per eliminazione dei “cibi”, ma solo per loro sostituzione scalare con analoghi meno tossici) della successione delle varie predette fasi di perfezionamento alimentare, da quella vegetariana a quella fruttariana, al melarismo.

Altri esempi di sostituzione di un “cibo”, con un suo analogo (analogo vuol dire che ha un sapore o psico-efficacia simile, sempre più buono al gusto) meno tossico, sono (si ricorda che, almeno inizialmente, per questioni di gradualità psicologica, per alcuni prodotti vegan o fruttariani è opportuno usare gli stessi nomi degli analoghi animali, anche perché le rilevazioni statistiche dimostrano una maggiore velocità e semplicità di sostituzione scalare):

la carne, sostituita con la carne vegan (a base di proteine vegetali, tipo seitan, mopur, ecc.: con esse si ottengono bistecche, arrosti, fettine, cotolette, trance, hamburger, wurstel, salsicce, affettati analoghi anche ad insaccati, ecc.), poi con la carne fruttariana (vedere ricettario fruttariano del progetto 3m, scaricabile da questo blog gratuitamente), tutti prodotti molto più buoni al gusto della carne animale;

il pesce, sostituito col pesce vegan (a base di proteine vegetali; esiste anche in commercio), poi con il pesce fruttariano (vedere ricettario fruttariano nel libro “progetto 3m”), anch’essi molto più gustosi del pesce animale;

le uova, sostituite con le uova vegan (ad esempio al tegamino, esistono numerose ricette su internet), oppure con la frittata di farina di ceci (meglio se mischiata alle zucchine), poi con la frittata fruttariana (vedere ricettario fruttariano), tutte sempre decisamente migliori al gusto;

la maionese, sostituita con la maionese vegan (ne esistono di tantissimi tipi, molto più buone al gusto di quella con le uova animali, basta trovare quella più adatta al proprio gusto), poi con la maionese fruttariana (vedere ricettario fruttariano), sempre molto più gustosa delle altre;

i formaggi, sostituiti con i formaggi vegan (di tutti i tipi, ma attenzione al tofu, che, per la maggior parte delle persone, ha un sapore non buono, tranne quelli lavorati con l’aggiunta di altri ingredienti vegetali; ad esempio, con un determinato tipo di tofu affumicato hanno prodotto la scamorza vegetale), che finalmente nel centro e nord Europa (specialmente Svizzera e Scozia) hanno cominciato a produrre con una combinazione di ingredienti (dalle patate, al riso, alle noci, ecc.) che lo rendono addirittura molto più buono al gusto di quello animale (hanno prodotto anche la mozzarella vegetale), poi sostituiti col formaggio fruttariano (vedere ricettario fruttariano), ancora più gustoso di tutti gli altri;

il latte animale, sostituito prima col latte di soia, poi col latte di riso (li fanno anche ottimi al cioccolato, ma provare varie marche perché c’è spesso molta differenza di sapore tra una e l’altra), poi col succo di frutta, poi col centrifugato di mele;

il miele, sostituito prima col malto (ad esempio di grano, di riso, di orzo, ecc., ognuno sostituisce un tipo diverso di miele, ma con un sapore più buono), poi sostituito con la marmellata (le vendono anche di 100% frutta, senza zuccheri aggiunti, o altri additivi; evitare quelle di frutta acida, al limite come eccezione); se il miele era usato come dolcificante, si può sostituire col succo concentrato di mela;

i legumi, sostituiti prima con lo stesso seitan, poi con i cereali medesimi [ad esempio, pizza (la meno peggiore per la salute è con pomodoro, zucchine, peperoni, melanzane), pasta (meglio se condita con qualche predetto condimento della pizza), riso (stessi condimenti)], poi con le patate (oppure batate) (come predetto, il modo meno peggiore per la salute è con le zucchine), poi con la zucca ;

i cereali, sostituiti gradualmente con le patate (sempre con le zucchine), o patate americane (batata), (anche con zucchine, peperoni o melanzane), poi con gli spaghetti fruttariani, lasagne fruttariane, riso fruttariano, pizza fruttariana, pane frutta-riano, ecc. (vedere ricettario fruttariano); queste ricette fruttariane sono molto più gustose di quelle fatte con i cereali;

i semi oleosi (come noci , nocciole, ecc.), sostituiti con i cereali germinati (ad esempio farro germinato, avena germinata, grano germinato, ecc., la cui preparazione e condimenti sono descritti nell’articolo relativo alla fase vegan-crudista), poi con le olive e con l’avocado; soprattutto queste sostituzioni fruttariane sono molto più gustose, oltre che estremamente più salutari;

le verdure, sostituite con la frutta ortaggio (pomodori, cetrioli, zucchine, peperoni, melanzane, zucca, ecc.), che, oltre ad essere estremamente più salutare, è anche molto più buona e saporita;

Queste sostituzioni (scalari) si possono effettuare nell’arco di tutto il predetto perfezionamento “alimentare”, costituito dalle varie fasi “MDA” (sia tra una fase e l’altra che internamente ad esse),

L’ideale è effettuare le 3 sostituzioni scalari (della colazione, del pranzo e della cena) in maniera contemporanea e parallela (solo se questo risulta troppo difficile, allora basta procedere con le 3 sostituzioni scalari nell’ordine della loro urgenza: cioè, prima perfezionare la colazione, poi perfezionare il pranzo, e, per ultimo, perfezionare la cena; mai modificare questo ordine di priorità).

– FASE ONNARIANA (MDA-1):

evoluzione

La fase iniziale del perfezionamento “alimentare” comincia, oltre che, ovviamente, dal graduale assestamento sull’impostazione “MDA”, proprio dalla graduale eliminazione (entrambe le gradualità sempre tramite la predetta sostituzione scalare) della cosiddetta “carne” [sia carne di animale terrestre che carne di animale acquatico (anche invertebrato), detta “pesce”]. Se, ad esempio, si usava (sotto varie forme) tre volte a settimana la carne, e due volte il pesce, quindi in tutto cinque volte a settimana, conviene passare a quattro volte la prima settimana, a tre volte la seconda settimana, a due volte la terza settimana, ad una volta la quarta settimana, per poi toglierla dalla settimana successiva, in cui si passa appunto alla fase vegetariana.

I 2 errori gravissimi classici della fase onnariana: uova e formaggi .

La cosa più importante in assoluto è evitare gli errori classici di aumentare parallelamente uova, latte e suoi derivati, che, essendo quasi altrettanto tossici rispetto a carne e pesce, proprio questo aumento porterebbe a problemi non piccoli di salute, di vario tipo. Quindi, durante questa fase, le uova, il latte e i suoi derivati, vanno tenuti con le stesse quantità usate in precedenza, semmai leggermente diminuite.

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