Perfezionamento alimentare, punto di arrivo (eterotrofo): melarismo salutare

Per la comprensione del seguente articolo bisogna prima aver letto con attenzione quelli relativi alle fasi alimentari onnariana MDA-1, vegetariana MDA-2, vegan MDA-3, vegan-crudista MDA-4, l’articolo introduttivo all’alimentazione fruttariana e la fase alimentare F1, la fase alimentare F2, ed -F3 (Fruttarismo sostenibile 3).

evoluzione

Per quanto riguarda il melarismo, dato che, come spiegato in altri articoli, la specie umana ha una struttura digerente malivora, una struttura anatomo-fisiologica generale malivora, i melariani (appletarians in inglese) sono le uniche persone veramente normali (in senso naturale) di questo pianeta.

Essi nel mondo sono numericamente in rapida ascesa, visto anche che si sta riscontrando sempre di più che i melariani sono gli unici sull’intero globo ad avere un tasso addirittura nullo di qualsiasi patologia. Non solo, se anche avevano qualsiasi tipo di patologia prima di iniziare, diventando melariani, poiché questo modello alimentare determina la massima disintossicazione da tossine aspecifiche, fino al livello cellulare ed anche molecolare e submolecolare, gradualmente migliorano fino alla più totale guarigione.

Come ha riscontrato ormai la scienza dell’alimentazione moderna, essa è, infatti, l’unica alimentazione monotrofica (e quindi naturale) possibile per la specie umana; riguardo ad essa, infatti, non esistono nel mondo “pescariani”, “bananariani”, o altro, ma solo ed esclusivamente persone melariane perché è l’unico frutto (e alimento, al mondo) con cui si può, nutrendosi solo con esso, avere una salute assolutamente perfetta per tutta la vita.

Tutti gli esperimenti di monodieta, come spiegato in altri articoli, con ognuno qualsiasi degli altri frutti esistenti al mondo, hanno sempre portato, già dopo alcuni giorni, o settimane o mesi, a numerosi e anche gravissimi problemi di salute, sempre maggiori nel tempo.

Basterebbe anche soltanto questo semplice dato di fatto, in un mondo in cui qualsiasi altro modello alimentare, anche pluritrofico, presenta un tasso statistico di incidenza patologica non nullo, per dimostrare che la specie umana è malivora.

L’alimentazione melariana, inoltre, quando si è completamente disintossicati (anche dopo poche settimane di melarismo), non solo non risulta per niente monotona, ma si arriva finalmente a desiderare solo e unicamente il nostro cibo specie-specifico elettivo, (come fa qualsiasi specie animale in natura incontaminata dall’uomo) perché l’oscillazione sensoriale tra fase trofica (l’atto del nutrirsi) e intertrofica (tra un pasto e l’altro) è del tutto massima. Questo accade infatti anche in tutti i casi di monotrofismo in natura di altre specie, anche in quanto la papilla gustativa, siccome è stata progettata dalla natura (in milioni di anni) solo ed esclusivamente per gustare quell’alimento, quando è completamente disintossicata, non solo rifiuta addirittura del tutto qualsiasi “alimento” non adatto alla sua specie, ma fa provare la massima sensazione di piacere, ogni volta, solo ed esclusivamente con la mela (e addirittura ogni volta sempre maggiore e più perfezionata).

Analogamente al fruttarismo, esiste il melarismo ed il melarismo salutare: due concetti con esito assolutamente opposto

Siccome tutti noi partiamo da un sistema nervoso completamente intossicato da una grande quantità di tossine aspecifiche, anche l’attività metabolica che determina il nostro istinto è completamente intossicata (dunque aveva forse ragione, in parte, Platone, o Socrate, per dirla in termini filosofici, a dubitare dei propri sensi come limpido accesso alla realtà). Di conseguenza, anche nella fase iniziale del melarismo non possiamo ancora basarci solamente sul nostro istinto per decidere l’impostazione alimentare giornaliera.

Anche per questo motivo, così come esiste la distinzione tra infiniti tipi di fruttarismo ed un unico fruttarismo sostenibile (che usa solo i frutti meno tossici, con l’unica impostazione giornaliera più adatta alla nostra specie), allo stesso modo esistono infiniti tipi di melarismo, che, col tempo, portano a problemi, ed un unico melarismo invece salutare (che usa solo le mele più adatte alla nostra specie e l’unica impostazione giornaliera che ci porta gradualmente a quella specie-specifica), l’unico, quindi, che non solo è capace di mantenere una persona in una salute assolutamente perfetta , ma anche, se iniziato in stato patologico, di riportarlo ad essa.

I 2 errori gravissimi classici dei melariani: mele modificate e digiuno

Per mele “modificate” s’intende, ad esempio, a cui si toglie la buccia, o che si tagliano, o che si frullano (a parte la fase M1, in cui si devono usare frullati di mele, mele essiccate, e centrifugato di mela, come vedremo nel relativo articolo). Oppure, ancora peggio, mele che si fanno fermentare (sidro o aceto di mele), o mele di cui, addirittura, si mangiano i semi, ecc.

Le mele vanno invece consumate esattamente così come le offre la natura.

Specialmente col melarismo, il digiuno non va assolutamente mai effettuato:la sua estrema tossicità verrà analizzata in altri articoli. Come si vedrà, infatti, il melarismo innesca una fisiologia disintossicante potentissima, che è proprio tutto il contrario della fisiologia auto-intossicante massacrante del digiuno: la cellula, non ricevendo alcun carburante da “bruciare”, nel digiuno inizia a utilizzare, per vivere, proprio le tossine che dovrebbe invece proprio espellere, intossicandosi ancora di più.

Con questo minimo buon senso, col melarismo si raggiungerà gradualmente non solo il massimo della sensazione di benessere in assoluto, il massimo di profonda allegria continua nel tempo, il massimo di armonia con se stessi, con gli altri e con la natura (in una parola, la felicità, oltre che sempre più indipendenza ed emancipazione da questa società innaturale capitalistica che ci teneva schiavi di fabbisogni indotti, vere e proprie droghe); ma addirittura il massimo di longevità assoluta, con aspetto fisico rimasto, o tornato, giovane, come spiegheremo meglio nell’articolo relativo alla gerontologia moderna.

Alimentazione melariana: unico modello alimentare naturale, e quindi, che riporta l’organismo al peso perfetto e massa corporea naturale perfetta

Con l’alimentazione finalmente ideale (naturale), il peso corporeo ideale lo decide l’organismo stesso, giungendo anche ad una bellezza estetica armonica perfetta, come già accennato nell’articolo sull’attività fisica naturale della specie umana , anche scolpendo letteralmente la muscolatura (pure con esercizio fisico quasi nullo) sempre in maniera incredibilmente armoniosa.

dieta-uomo

Abbiamo già visto in altri articoli che, a fronte di una quantità minima di nutrienti, che sappiamo essere per il principio della minima energia quella ottimale, la mela offre, al contempo, la qualità massima di ognuno dei suoi miliardi di miliardi di unità strutturali. Di conseguenza, essendo anche l’unico vero cibo al mondo a lasciare perfettamente invariato il pH ematico al suo valore ottimale di 7,41, è pure l’unico al mondo che non solo non crea alcuna usura proteica indotta, ma perfino nessun tipo di usura indotta di nessun’altra unità strutturale. In altri termini, la mela rossa è anche l’unico alimento al mondo (ma solo per la specie umana) a non scavare l’organismo, in nessuna maniera e in nessun punto. Questo consente, quindi, a quella quantità perfetta di nutrienti perfetti, di mantenere pure sempre, e massimamente tonico l’intero organismo, e garantire inoltre, una volta disintossicati, la totale assenza di sete e di fame lungo tutto l’arco della giornata, con le massime energie.

È facile capire, usando l’allegoria già esposta nell’articolo sull’aumento di peso e massa muscolare nella fase fruttariana sostenibile, che se al sacco di sabbia da tenere pieno si chiudono tutti i buchi da dove la sabbia fuoriesce, basterà proprio quasi niente di quantità di sabbia aggiunta per mantenerlo pieno. Inoltre, la sabbia in questione non è semplicemente sabbia, ma la qualità di “sabbia” migliore in assoluto, che lavora 24 ore al giorno proprio per garantire un’efficienza ottimale e sempre maggiore del sacco-organismo medesimo.

Con il melarismo, per un fisico anche tonico e addirittura scolpito, è sufficiente anche poca attività fisica, ma solo ed esclusivamente quella naturale esposta nell’articolo sopracitato.

Per esigenze personali particolari, tipo diminuzione o aumento di massa corporea, ovviamente basta, rispettivamente, diminuire o aumentare le quantità di mele o derivati al giorno. Per l’eventuale volontà ulteriore di aumentare la massa muscolare, si possono aumentare in particolare le mele essiccate (sempre però seguendo l’importante impostazione M1 che spiegheremo), che sono addirittura 10 volte più concentrate in proteine, carboidrati, grassi; contemporaneamente bisognerà che si aumenti l’esercizio fisico naturale di cui abbiamo già parlato.

MELARISMO SALUTARE

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Il melarismo salutare si articola in 2 stadi alimentari, da attuare in successione, (ovviamente solo dopo tutte la predette fasi e con la predetta gradualità di mda1-2-3-4 e fruttarismo sostenibile 1-2-3 alle quali si fa riferimento all’inizio di questo articolo) stavolta con la durata stabilita dal nostro stesso istinto, il quale, comunque, comincia ad essere sempre più naturale; ma con un minimo di durata di un mese l’uno.

Fase alimentare salutare M1

Fase alimentare salutare M2

 

 

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