PRODOTTI “CARNEI”

Per la comprensione di questo articolo, leggere quello introduttivo alla fisiologia comparata applicata alla specie umana.

“Carne”, “pesce” e “uova”, biologicamente sono la stessa cosa, sono scientificamente esattamente 3 cadaveri; la “carne” è un cadavere di animale terrestre, il “pesce” è un cadavere di animale acquatico (cioè carne di pesce), l'”uovo” è un cadavere di cellula animale (cioè carne di cellula). L’uovo è infatti anche definito come “carne liquida”, oppure è inoltre definito (anche da non fecondato, essendo tutte le sue unità strutturali perfettamente quelle che avrebbero costituito il pulcino) “pulcino liquido”. Come tutti i cadaveri, tutti e tre tendono immediatamente e velocissimamente ad andare in putrefazione (cioè in decomposizione anaerobica protidica).

maialino

Come si nota dalla definizione stessa di “putrefazione”, essa riguarda solo ed esclusivamente le proteine, quindi può avvenire con qualsiasi tipo di cadavere, sia cadavere animale (le cosiddette “carne”, “pesce” e “uova”), che cadavere vegetale*, ed in maniera addirittura accelerata (dal calore corporeo) se ha luogo in un organismo come il nostro. Il nostro apparato digerente, infatti, essendo “progettato” dalla natura per la digestione e l’assorbimento esclusivamente di alimenti a contenuto proteico quasi nullo, la mela, e, al limite la frutta, (i carnivori hanno, ad esempio, un pH del succo digestivo dello stomaco estremamente più acido del nostro, anche per ridurre al minimo la putrefazione), siccome con i suoi succhi gastrici esso riesce solo minimamente ad intaccare il contenuto proteico dei “cibi” diversi da mela e frutta, lascia passare questo contenuto proteico nel nostro intestino quasi inalterato e quindi con una composizione molecolare ancora ad altissima capacità putrefattiva. Di conseguenza, proprio all’interno del nostro intestino, anche perché è lungo più di 4 volte quello dei carnivori (i carnivori lo hanno cortissimo proprio perché i residui di carne devono assolutamente uscire dal corpo prima che aumenti la putrefazione) si innesca letteralmente, appunto, una forte putrefazione.

La parola putrefazione deriva dal latino “putere” (puzzare), in quanto libera sostanze altamente tossiche e persino molto puzzolenti, come ammoniaca, putrescina, cadaverina, scatolo, indolo, neurina ecc. ed è esattamente per questo motivo che chi si “nutre” ancora anche di cadaveri animali, o ancora anche di cadaveri vegetali (come gli umani ancora “onnivori”, vegetariani, vegan, vegan-crudisti), ha una defecazione ancora estremamente o decisamente puzzolente, cosa che avviene in maniera quasi nulla nei fruttariani, e assolutamente del tutto nulla, anzi con un odore addirittura piacevole (come specialmente per le urine) nei melariani.

Queste sostanze tossiche derivanti dalla putrefazione all’interno dell’intestino, più molte altre, entrano poi nel sangue, creando prima tossiemia (intossicazione aspecifica del sangue), anche con relativa forte acidificazione, poi tossicosi (intossicazione aspecifica dell’intero organismo), innescando così (come vedremo meglio nel capitolo relativo alla patologia moderna) l’inizio di qualsiasi malattia, che colpirà nel tempo, iniziando dagli organi più delicati di ognuno, estremamente diversi per ogni singola persona*(2). La fortissima acidificazione del sangue prodotta da “carne”, “pesce” e “uova”, indebolisce, tra l’altro, tutto il delicatissimo sistema immunitario (che sta principalmente proprio nel sangue e che può agire sufficientemente, invece, solo ed esclusivamente al valore vitale e fisiologico di pH=7,41), favorendo, quindi, enormemente ogni forma di patologia.

pesce-mangia

Il pesce, in particolare, ha una putrefazione ancora più veloce (di molto) di quella della carne, tant’è vero che nelle pescherie devono aggiungere continuamente ghiaccio proprio per evitare che vada troppo velocemente in putrefazione e che, quindi, puzzi immediatamente. Gli omega 3 contenuti nel pesce, con la cottura diventano addirittura grassi saturi, estremamente, e notoriamente, dannosi per la salute. Gli omega 3 migliori in assoluto sono stati rilevati solo ed esclusivamente nella mela (che, tra l’altro, non si deve cuocere, e quindi rimangono assolutamente perfetti), a tal punto che molte aziende oggi estraggono gli omega 3 solo ed esclusivamente dalle mele, per produrre integratori alimentari.

uova-pulcino

L’uovo, sotto molti aspetti, è anche il cadavere animale (di cellula) più pericoloso per la salute: ad esempio, solo per fare un paragone con la carne, se prendiamo una delle carni più grasse in assoluto, la carne di maiale, separiamo tutto il suo grasso e ci facciamo un piatto a parte, e moltiplichiamo la percentuale di colesterolo contenuto nel piatto di puro grasso di maiale addirittura per 12, otteniamo la percentuale di colesterolo contenuta nell’uovo. L’uovo ha, quindi, persino 12 volte più colesterolo del grasso di maiale puro. Il colesterolo è il grasso che più in assoluto si attacca letteralmente sulle pareti interne di tutti i vasi sanguigni (arterie, vene, capillari), determinando, col tempo, fortissima arteriosclerosi, da cui ipertensione, infarto, ictus, ischemia, ecc., che è proprio la prima causa di morte nei paesi cosiddetti “sviluppati”.

Tra l’altro, i carnivori hanno l’enzima uricasi, che serve proprio per demolire l’altissimo tasso del devastante acido urico prodotto dal consumo di carne, mentre, del tutto al contrario, la specie umana, come tutti gli altri primati fruttivori, anche non possedendo assolutamente questo enzima, dimostra ulteriormente che non è assolutamente adatta al cadavere nemmeno animale.

La fisiologia comparata, anche quando approfondita moltissimo, mostra, quindi, in modo lampante che la “carne” è, al limite, “cibo” per carnivori, ad esempio “cibo” per cani*(3); il pesce è, al limite, “cibo” per felini, ad esempio “cibo” per gatti, con una struttura anatomica e fisiologica del tutto carnivora e quindi completamente diversa dalla nostra. I felini, in natura, specialmente in condizioni di acque basse con cospicue quantità di pesci, ne sono ghiotti. L’uovo è, al limite, “cibo” per rettili, ad esempio “cibo” per serpenti, con struttura anatomica e fisiologica del tutto specializzata e persino completamente opposta alla specie umana.

* i cosiddetti “semi” (cadaveri di embrioni vegetali, cioè “legumi”, “cereali”, “semi oleosi”, ecc.), e tutte le cosiddette “verdure” (cadaveri di piante adulte), ma non la frutta perché, essendo l’unica struttura che, oltre ad avere proteine quasi nulle, le uniche che il nostro corpo assimila completamente e quindi incapaci di andare in putrefazione (in particolare quelle specie-specifiche della mela), è già creata per nutrire, per essere mangiata (la pianta la colora e la profuma apposta per attrarci, perché gettando poi il seme la aiutiamo a riprodursi), e quindi trasferisce direttamente la sua totale e potentissima vitalità nel nostro corpo.

*(2) quindi, se anche la causa è sempre la stessa, ovvero la tossicosi, le malattie, che sono quindi solamente un loro effetto, prendono nomi diversi proprio perché ad ogni persona si intossica prima un organo in particolare, proprio il più debole della persona presa in esame; quindi l’unico modo per guarire non è curare l’effetto, ma curare solo la causa, la tossicosi, perché se si tolgono i sintomi, ad esempio con i farmaci o altra medicina alternativa, ma rimane la causa, la malattia prima o poi si ripresenterà in maniera ogni volta molto più grave, o gravissima, o addirittura mortale, come abbiamo visto nella sezione del sito riguardante la medicina cuvieriana moderna.

*(3) tutte le razze di cane discendono solo dal lupo, di cui conservano perfettamente la struttura anatomica e fisiologica tipica del carnivoro (a cominciare dalla dentatura secodonta); da sottolineare che, tuttavia, come già specificato in altri articoli, qualsiasi animale in devianza H (come anche cane e gatto) acquista una maggiore salute e longevità se portato gradualmente verso un riassetto H, cioè con cibi sempre più vicini al ciclo H (fruttivoro), passando ovviamente prima per la fase vegan-crudista. Ormai notissimi sono infatti oggi i casi di cani e gatti 100% vegani che, passando per lo meno a una dieta (gradualmente) sempre più a base di frutta e vegetali, ottengono una salute infinitamente superiore e una longevità addirittura doppia rispetto alle loro potenzialità da carnivori. Inoltre il cane, a rigore, viene d’altronde oggi chiamato scientificamente “lupus domesticus” in quanto ha lievemente modificato nel corso dei millenni di vita insieme alla specie umana, anche la sua struttura anatomo-fisiologica (relativamente alla modifica principalmente delle abitudini trofiche): intestino più corto, muso meno allungato, cuspidi dentarie meno affilate, ecc.

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