Nascita di tutte le “crisi”

Paleoantropologia moderna

La paleoantropologia è la scienza che studia l’origine della specie umana (“paleo” = antico, “antropos” = uomo, “logia” = scienza). La paleoantropologia moderna, lo fa nella maniera più approfondita, e soprattutto sfruttando tutti gli avanzatissimi strumenti dell’oloscienza, a cominciare dall’incrocio dei dati di moltissime discipline scientifiche.

Per la comprensione di questo articolo si consiglia di leggere i precedenti di questa sezione:

origine universale della specie umana e ciclo dell’idrogeno;

origine generale della vita: la vita stessa nasce grazie alla simbiosi fruttivora; devianza H e riassetto H;

manifestazione pluricellulare del ciclo H: dai primati alla nascita della specie umana;

specie umana: 5 milioni di anni felici;

Devastante variazione alimentare (provvisoria): unica causa micidiale di tutti (nessuno escluso) i problemi di oggi (da quelli quotidiani della singola persona a quelli dell’intera società mondiale)

Ora cerchiamo di capire come, esclusivamente una semplicissima variazione alimentare (anche se solo provvisoriamente) avvenuta 1,8 milioni di anni fa, nella specie umana, può modificare in maniera totale l’intero corso del resto della preistoria e della storia dell’uomo, dall’innesco organico di, ancora in maniera assoluta, tutte le malattie (come si vede nella sezione relativa alla patologia moderna e terapeutica moderna, la cosiddetta “malattia” non è altro che una semplicissima intossicazione aspecifica), alla costrizione al lavoro (il cui innesco, individuale e sociale, vedremo meglio più avanti), fino a costringerci, ad esempio, a costruire le città invivibili di oggi (con tutto l’impatto ambientale disastroso persino ormai a livello mondiale e climatico), nate anche per la vera e propria mancanza di spazio fisico conseguente sempre proprio del tutto esclusivamente a questa tremenda variazione unicamente alimentare.

Devastante variazione alimentare (provvisoria): conseguenza diretta della prima glaciazione di 1,8 milioni di anni fa

La prima glaciazione planetaria, che, come confermano perfettamente la paleogeologia, la paleoclimatologia. avvenne 1,8 milioni di anni fa, distrusse (per l’allargamento dei ghiacciai o il semplice abbassamento di temperatura) anche la maggior parte delle foreste mondiali, iniziando dai poli si avvicinò a doppia morsa (dal polo nord e dal polo sud) perfino arrivando anche in nord Africa e sud Africa. Quest’ultima però, mentre non ce la fece a distruggere le afose foreste ad alto fusto del centro Africa, proprio perché, quasi tutte, situate a circa il livello del mare, ce la fece benissimo, invece, a distruggere quasi completamente le radure arboree a 800 metri di altitudine della Rift Valley (separate ulteriormente da 2 catene montuose parallele, alte, in quell’area, mediamente circa 2000 metri, da tutti i restanti primati), proprio dove si trovava l’uomo, appunto in quanto partivano già da una temperatura di base molto più (ma sempre piacevole per l’uomo) “fresca”, e quindi più bassa.

L’uomo si trovò, quindi, quasi improvvisamente, senza (quasi) più l’alimento naturale adatto alla sua specie, il frutto speciale di quella vallata, e quell’ambiente si trasformò disastrosamente in savana (assente anche di qualsiasi altro frutto polposo), ecosistema assolutamente non adatto ad un primate fruttivoro (in particolare addirittura malivoro) come lui, bensì ecosistema adatto ad animali esclusivamente erbivori, granivori o carnivori.

Devastante variazione alimentare (provvisoria); inserimento forzato dei 3 “cibi” del tutto non adatti alla nostra specie e della disperazione: nascita di tutte le malattie nella specie umana

Queste ultime sono, infatti, proprio le 3 categorie animali dei corrispondenti “cibi” provvisori (verdure, semi, carne) che, quindi, l’uomo tentò, per assoluta costrizione, proprio per non morire di fame, a mettere in bocca.

Ovviamente, però, quasi tutti i primi tentativi fallirono miseramente in quanto la nostra bocca ha una struttura tipica specialisticamente degli animali fruttivori (come si vede nella sezione relativa all’anatomia comparata e fisiologia comparata), ad esempio con una dentatura bunodonta, adatta appunto solo alla masticazione, per la successiva dinamica deglutizionale, della frutta (con enzimi digestivi generali adatti solo ed esclusivamente ad essa), completamente diversa dalla struttura della bocca di animali erbivori, ad esempio con una dentatura selenodonta, capace di macerare le potenti fibre delle piante erbacee (in natura sono tutte coriacee), ed un sistema digerente capace di digerire la loro cellulosa con l’enzima digestivo detto appunto cellulasi (che noi non abbiamo) estraendone quindi i carboidrati indispensabili alle cellule di qualsiasi animale, completamente diversa anche da quella di animali granivori come uccelli, dotati di bocca con becco senza denti e con stomaco dotato di struttura anatomica ed enzimatica potentissima tale da digerire un seme crudo (tipo un chicco di grano), e completamente diversa anche da quella di animali carnivori, ad esempio con una dentatura secodonta, l’unica capace di masticare la carne cruda, e con un sistema digerente capace di digerirla con poca putrefazione intestinale.

Proprio per questo motivo, per consentirne addirittura la semplice masticazione, dopo qualche tempo siamo stati assolutamente costretti ad ammorbidire questi falsi “cibi” con la cottura, proprio perché non adatti alla nostra specie. Ma, esattamente per quest’ultimo motivo, anche quando deglutiamo quelle strutture molecolari, per noi completamente tossiche perché adatte ad altre specie animali (non solo meno biochimicamente evolute ma, come abbiamo visto nei primi articoli di questa sezione, addirittura in devianza H acquisita persino da milioni di anni) mentre esse arrivano alle nostre singole cellule creano prima tossiemia (intossicazione aspecifica del sangue) e poi, una volte giunte alle singole cellule, creano tossicosi (intossicazione aspecifica totale dell’organismo), determinando la nascita graduale, nella nostra specie, di tutti i tipi di stati patologici oggi conosciuti.

Ma la cosa fondamentale per la scienza è proprio che tutto questo avviene nell’uomo completamente ancora oggi, in quanto, non si è determinata devianza H (cioè non c’è stato il minimo cosiddetto “adattamento” alimentare negativo, cioè verso “cibi” diversi da frutta), e, anzi, per il semplice principio della minima energia, si è determinato, del tutto all’opposto, perfezionamento H (cioè del ciclo H fruttivoro, ed in particolare malivoro).

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