Origine generale della vita: la vita stessa nasce come relazione simbiotica fruttivora

Paleoantropologia moderna

La paleoantropologia è la scienza che studia l’origine della specie umana (“paleo” = antico, “antropos” = uomo, “logia” = scienza). La paleoantropologia moderna, lo fa nella maniera più approfondita, e soprattutto sfruttando tutti gli avanzatissimi strumenti dell’oloscienza, a cominciare dall’incrocio dei dati di moltissime discipline scientifiche.

Per la comprensione di questo articolo si consiglia di leggere il precedente di questa sezione:

origine universale della specie umana e ciclo dell’idrogeno;

La vita stessa nasce con una relazione interspecifica simbiotica (traduzione organica del ciclo H): il “fruttivorismo” primitivo dei primi batteri

Nell’articolo precedente abbiamo accennato al ciclo H, ovvero H2O+CO2=C6H12O6+O2. Ora, se questa formula chimica essenziale la si legge da sinistra a destra, rivela esattamente la fisiologia di base dei vegetali, dai batteri vegetali (detti autotrofi) agli alberi fruttiferi attuali, se invece si legge in senso inverso, da destra verso sinistra, è la fisiologia di base degli animali, dai batteri animali (detti eterotrofi) ai primati fruttivori (compreso l’uomo).

Cioè i batteri autotrofi (vegetali), prendevano H2O+CO2, e con essi creavano glucosio (C6H12O6), che emettevano in forma ancora libera, non polimerica, + ossigeno: proprio quello che, ancora oggi, fanno solo gli alberi fruttiferi; mentre, al contempo, i batteri eterotrofi (animali) si nutrivano con il glucosio e relativamente pochissime altre molecole ausiliarie appena così prodotto dai batteri vegetali, e “bruciandolo” con l’ossigeno riemettevano i relativi prodotti di combustione: anidride carbonica e acqua, che è esattamente quello che, ancora oggi, fanno solo ed esclusivamente i primati fruttivori (compreso l’uomo), che si nutrono con il glucosio (e relativamente pochissime altre molecole ausiliarie, infatti la massa secca di un frutto è fatta proprio dell’oltre il 96% di glucosio | o l’analogo fruttosio) del frutto appena così prodotto dall’albero fruttifero, e “bruciandolo” con l’ossigeno riemettono i relativi prodotti di combustione: anidride carbonica e acqua.

La vita stessa è nata già perfettamente “fruttariana”

Quindi, i primi batteri vegetali ed i primi batteri animali facevano proprio quello che ancora oggi fanno gli alberi fruttiferi e i primati fruttivori: i batteri vegetali producevano il “frutto primitivo” (sotto forma di glucosio, e in minima quantità tutti gli altri principi nutritivi, il tutto diluito in acqua, proprio perfettamente come il frutto evoluto di oggi), ed i batteri animali mangiavano solo e del tutto esclusivamente proprio quel “frutto primitivo”: anche i primi batteri animali, nati su questo pianeta 4 miliardi di anni fa erano, pertanto, del tutto esclusivamente “fruttivori”.

Quindi la biochimica di base, anche da 4 miliardi di anni fa (cioè dalla nascita della vita su questo pianeta) fino ad oggi è rimasta perfettamente la stessa: la vita è nata con una struttura di relazione interspecifica simbiotica, cioè la vita stessa è nata, dunque, già perfettamente “fruttariana”.

E non poteva essere diversamente, visto che anche la vita stessa, come tutti i sistemi materiali dell’intero resto dell’universo, segue, in primo luogo, il principio fisico fondamentale della minima energia, che porta necessariamente e stabilmente sempre la vita stessa alla standardizzazione della soluzione biochimica più semplice (rendimento massimo: minimo sforzo e massima resa) e più diretta tra sistemi materiali vegetali e sistemi materiali animali, a minore spreco di energia possibile, proprio come, non solo in biochimica ma anche addirittura in fisiologia stessa, può essere solo ed esclusivamente la soluzione del tutto simbiotica “formante glucosio (vegetale) e bruciante glucosio (animale)”, cioè, in una parola sola, quella fruttariana.

Il fruttarismo è l’espressione organica macroscopica del ciclo H, che, a sua volta, è l’unica espressione fisica materialmente possibile del principio stesso della minima energia

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Il fruttarismo (nel senso più generale), quindi, non è altro che la semplice espressione organica macroscopica del ciclo H, struttura intrinseca di base di qualsiasi forma dinamica dell’intero universo, dal sistema stella-pianeta (relativo alla forma materiale minerale) al sistema vegetale-animale (relativo alla forma materiale organica biologica), proprio in quanto il ciclo H è l’unica espressione fisica materialmente possibile dello stesso principio della minima energia; in altre parole, il “fruttarismo” (nel senso più generale, come ciclo H, sia “minerale” che “biologico”) è l’unico funzionamento possibile dell’intero universo (dalla vita minerale alla vita organica).

Dalla sua comparsa sulla Terra, la vita ha presentato esclusivamente il ciclo H addirittura per oltre il 93% del tempo, cioè, la vita è stata ad impostazione esclusivamente “fruttivora” addirittura per oltre il 93% del tempo.

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