Origine universale della specie umana e ciclo dell’idrogeno

Paleoantropologia moderna

La paleoantropologia è la scienza che studia l’origine della specie umana (“paleo” = antico, “antropos” = uomo, “logia” = scienza). La paleoantropologia moderna, lo fa nella maniera più approfondita, e soprattutto sfruttando tutti gli avanzatissimi strumenti dell’oloscienza, a cominciare dall’incrocio dei dati di moltissime discipline scientifiche.

Origine universale della specie umana

Per capire almeno minimamente come è nata la specie umana su questo pianeta, è fondamentale dare un’occhiata prima a come è nata la materia stessa di cui è fatto, e poi la vita stessa (di cui è fatto).

Sole-terra

Tramite l’astrofisica sappiamo che l’universo si è formato circa 14 miliardi di anni fa, e da subito esso si è basato quasi esclusivamente sulla fisica dell’idrogeno, elemento che costituisce, ancora oggi, addirittura oltre il 99% della materia dell’intero universo; le stelle stesse sono fatte mediamente per oltre il 99% di idrogeno, e solo tramite la fusione nucleare riescono a produrre gli altri atomi di cui (sempre con l’idrogeno in totale prevalenza) sono fatti i pianeti ed è fatto anche l’uomo: siamo, cioè, letteralmente, figli delle stelle.

Ciò è fondamentale per comprendere la specie umana in quanto, è proprio per questi motivi astrofisici, che ancora oggi anche l’uomo è fatto per oltre l’80% di idrogeno; funzioniamo, cioè, esattamente con la stessa struttura portante di idrogeno con cui da 14 miliardi di anni funzionano anche le nostre vere e proprie mamme: le stelle.

Successivamente, circa 5 miliardi di anni fa è nata la nostra stella, il Sole, e l’intero sistema solare, e, finalmente, circa 4 miliardi di anni fa nasce la vita sul nostro pianeta.

Ovviamente anche la vita ,come insegna chiaramente la biofisica, nasce sempre con la stessa struttura portante di idrogeno, come tutto il resto dell’universo: l’unica differenza rispetto alle stelle è che si è a temperatura più bassa e quindi, riuscendo gli elettroni a stare più vicini ai rispettivi nuclei atomici, dalla fisica dell’idrogeno si passa alla chimica dell’idrogeno.

La struttura portante dell’universo (compreso il nostro pianeta e la vita stessa): il ciclo H (ciclo dell’idrogeno)

A parte il primissimo periodo di utilizzo del metano ed altre varianti minoritarie, ma solo perché inizialmente l’atmosfera aveva una composizione chimica diversa, la vita nasce esattamente con i nostri nonni (biologici) più antichi, i primi batteri, che usavano (nella soluzione acquosa del protoplasma, con totale prevalenza di H2O e quindi di idrogeno) esclusivamente questa semplicissima, ma fondamentale e ancora centrale, specialmente per la specie umana, formula chimica (qualitativa) di base: H2O+CO2=C6H12O6+O2 cioè: acqua + anidride carbonica = glucosio + ossigeno.

Questa formula, a rigore, in biofisica, non è altro che, fondamentalmente, lo stesso identico ciclo H (ciclo dell’idrogeno) relativo al sistema stella-pianeta, in astrofisica, che rende in equilibrio il sistema stesso, presente e perfezionato in tutto l’universo attuale.

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