Okra al pomodoro

okra al pomodoro

(ricetta trovata in rete)

Ingredienti:

15-20 okra

1 cucchiaino di capperi dissalati (facoltativo)

1 cipolla rossa piccola, o mezza grande

15-20 pomodorini pachino (oppure 4-6 pomodori grandi tagliati a pezzettini molto piccoli)

Origano

Olio d’oliva

Sale (facoltativo)

Olio di peperoncino (facoltativo)

Procedimento:

(se necessario, durante la cottura, aggiungere un po’ d’acqua alla preparazione)

-Affettare sottilmente la cipolla, farla appassire in poco olio d’oliva in padella, aggiungere poca acqua per evitare che si bruci.

-Unire i capperi (facoltativo).

-Dopo qualche minuto aggiungere i pomodori.

-Nel frattempo, lavare bene l’okra e tagliarla, una volta eliminate le estremità, a pezzettini di circa 1cm di spessore.

okrraa

-Aggiungere l’okra in pentola, salare leggermente (facoltativo), coprire col coperchio e far cuocere a fuoco basso per circa 20-25 minuti (valutare assaggiando).

-Insaporire con un’abbondante spolverata di origano.

-Aggiungere facoltativamente un po’ di olio di peperoncino.

…Servire

 

N.B. (fonte)

L’okra (o gombo) appartiene alla stessa famiglia della malva, dell’ibisco e della pianta del cotone. È un po’ la Cenerentola delle piante commestibili, ma l’okra, o gombo (Abelmoschus esculentus), avrebbe tutti i titoli per entrare nel gotha dei super cibi che agiscono per mantenere la salute del cuore e del corpo. Le foglie sono una ricca fonte di vitamine e minerali, i semi forniscono olio e proteine di altissima qualità. Sempre dai semi, tostati e macinati, si ottiene un valido sostituto del caffè privo di caffeina. Inoltre questa pianta è facile da coltivare, ha un’ottima resa, si adatta alle condizioni più difficili e resiste bene alle malattie. Molto probabilmente è di origine africana, si sviluppa nei climi temperati tropicali e caldi. È molto comune in Africa, in India, nel Medio Oriente, in India e in Sud America.

L’okra è stata portata negli Stati Uniti dagli schiavi dell’Africa ed è stato considerato per molto tempo un alimento per i poveri, il che spiega come mai, pur essendo ottima e gustosa, sia stata ignorata da molti.

La sua radice ricca di mucillaggini è usata come emolliente in sostituzione dell’altea e in cucina è utile per legare le salse. I fusti del gombo e di molte malvacee sono macerati e lavorati per fornire una fibra tessile nota come fibra di gombo.

I suoi frutti e le sue foglie sono molto conosciute per le loro qualità alimentari e dalla sua fibra si può fare carta.

Le proprietà dell’okra non solo per la salute del cuore

Vi elenchiamo di seguito le molteplici proprietà di questa pianta:

  • Oltre ad essere a basso contenuto di calorie contiene abbondanza di vitamine della categoria A, tiamina, B6, C, acido folico, riboflavina, calcio, zinco e fibra alimentare.
  • Aiuta a gestire la pressione arteriosa alta, riportando livelli troppo alti a valori nella norma e mantenere la salute del cuore.
  • L’ okra è molto consigliabile per la donna in stato di gravidanza oltre agli altri perché è ricca di acido folico che è essenziale nella formazione del tubo neurale del feto durante il periodo di 4-12 settimane di gestazione nel grembo della madre.
  • La mucillagine presente nell’okra aiuta a regolare lo zucchero nel sangue mediante il controllo del suo assorbimento nell’ intestino tenue.
  • La fibra di okra ha molte qualità superiori a mantenere la salute del tratto gastrointestinale.
  • Aiuta a riassorbire l’acqua e l’eccesso di colesterolo, le tossine metaboliche e bile, il surplus nella sua mucillagine scivola fuori attraverso le feci.
  • L’abbondante acqua contenuta impedisce la stitichezza, gas e gonfiore all’addome.
  • Gombo è un ottimo lassativo, lenisce l’intestino irritabile, le ulcere, guarisce, allevia e rinfresca il tratto gastrointestinale.
  • E ‘un vegetale ideale per la perdita di peso.
  • L’okra facilita la propagazione di batteri buoni denominati probiotici.

 

Bibliografia scientifica di seguito:

  • Impact of okra (Abelmoschus esculentus) seed flour on nutrients, functional properties and zincbioavailability of plantain flour. (Malays J Nutr. 2011 Dec;17(3):359-66.) ABSTRACT http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22655457

A new flavonol glycoside from the Abelmoschus esculentus Linn. (Pharmacogn Mag. 2012 Jan;8(29):12-5.doi: 10.4103/0973-1296.93303.) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3307196/

Annunci