Il conflitto vitale, il no che è la vita, il “si” che è la sua tomba, la caduta de gli yes men

citr_2

Le persone vivono, ma il loro vivere consta di una sopravvivenza volta a se stessa e allo stesso tempo a una vita maggiormente appropriata e appagante. La vita non è solo vita in sé, perché se lo fosse pienamente e totalmente si rivelerebbe perfetta e dunque non sarebbe più “vita”; essa è tale invece nella misura in cui è volta a una vita migliore, ma per fare questa operazione l’umano non deve essere convinto di vivere ancora davvero, e quindi vita è ciò che specialmente viene vissuta come se ancora non lo fosse. Inizia (e continua) pertanto a vivere davvero non chi s’acquieta mai sugli allori dell’umwelt vigente, ma chi lo pone in dubbio e lotta dinamicamente per cambiarlo verso ciò che sente dignitoso, di cui ha nostalgia perché assente nelle condizioni contemporanee. Vita è cammino verso di lei, e una volta arrivati, sarà più in là ancora. Non si fa mica baciare per sempre, anche lei ha le sue esigenze, anche lei deve vivere. Vita è la compagna del vigente, e sta sempre un passo avanti a lui.

Annunci