DIEGO FUSARO: L’epoca delle passioni tristi e dell’eterno presente

Il disincanto è la malattia della nostra epoca. Il bicchiere è sempre mezzo vuoto, a partire dai drink dei capi, dai padri, per continuare ai docenti, e finire con B. O bama.

È il tempo dell’uomo (se si può ancora definire tale) monodimensionale, flessibile, rassegnato all’asimmetria dilagante e imposta dal fare mimetistico comune; alienato nella tana di un esserci sempre e comunque pochissimo ergo malatamente; schiavo del passato e del presente eterni; morto adagiato ne la sua tomba, certamente ben ornata e decorata.

 

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