Eziopatogenetica moderna

Per la comprensione di questo articolo si consiglia di leggere quello introduttivo alla medicina cuvieriana.

Grazie ai parametri d’indagine oloscientifici, all’incrocio dei dati di ogni disciplina parzialista, e alla pratica sperimentale di decenni e decenni di molti scienziati nel mondo, si è giunti oggi finalmente ad identificare la causa di tutte le patologie, dalla medicina ippocratica ancora considerate ad “eziologia sconosciuta” che insorgono nel materiale organico della specie umana. Questa scoperta (o ri-scoperta) scientifica (forse la più importante dai tempi delle glaciazioni) rivoluzionaria (“rivoluzione” è un termine di origine astronomico e indica un movimento circolare: ritorno alle condizioni originarie di libertà e salute umana perdute, naturali) ha consentito di fondare l‘eziopatogenetica moderna. Questa disciplina scientifica studia le cause patogene di tutti gli stati patologici; studia cioè l’eziopatogenesi : “ezio” deriva da “aitìa” che significa “causa”, “pato” da “pathos” nel senso di “malattia” e “genesi” da “gènesis” che significa “nascita”.

Viste soprattutto l’efficacia e l’efficienza persino quasi immediata del sistema terapeutico moderno (sviluppato in anni e anni di sperimentazione) conseguente alla disciplina in questione, relativo addirittura ad ogni stato patologico oggi conosciuto (ed anche a quelli ignorati), sarebbe doveroso diffondere queste informazioni il prima possibile. A tal proposito ci rivolgiamo dunque a tutte le istituzioni mondiali preposte, affinché applichino e diffondano questa terapia moderna, o quanto meno, se scettici, la sperimentino in casi di malattie (almeno nei casi estremi in cui non c’è, secondo il punto di vista medico attuale, più nulla da fare, o dove non si sa che terapia attuare, come ultima chance per i pazienti, in modo anche da verificare voi stessi la validità e la potenza di quanto stiamo proponendovi). Il messaggio va all’OMS, ai Ministeri della Pubblica Istruzione, ai rettori universitari delle facoltà di medicina, ai singoli professori universitari di medicina, ai primari ospedalieri, ai medici di ogni nazione fino a chiunque sia nella posizione per farlo: inserire (e applicare) i concetti esposti su questo sito riguardanti la medicina moderna nel corso di studi delle facoltà di medicina, insegnarla agli studenti e diffonderla il più velocemente possibile nell’intera popolazione mondiale. Inserire inoltre i concetti relativi alle seguenti scienze moderne (esposte in questo sito): paleodinamica filogenetica anatomo-fisiologica relativa alla formazione stessa del sistema materiale della specie umana; anatomia comparata specialistica applicata alla specie umana; scienza dell’alimentazione moderna. È essenziale che queste discipline avanzate, frutto dell’incrocio di tutte le altre scienze su cui noi uomini lavoriamo con fatica da secoli, si diffondano il prima possibile specialmente in ambito terapeutico, visto che sono ancora centinaia di milioni le persone che stanno soffrendo e morendo in questo esatto istante di banalissime tossicosi aspecifiche, credute ancora oggi cosiddette “malattie ad eziologia sconosciuta”, una denominazione che deve al più presto scomparire per sempre da tutti i testi di medicina classica, ancora purtroppo strapieni di questa dizione del tutto superata.

Il segreto dell’eziopatogenesi moderna, infatti, è custodito nell’incrocio dei dati scientifici di almeno tutte le discipline moderne ed oloscientifiche suddette, ma in modo più esemplificativo si può trovare nell’anatomo-fisiologia comparata dei sistemi digerenti, tuttavia solo ed esclusivamente se incrociata almeno alla zoo-trofologia comparata moderna (che il presente sito tratta ampiamente).

Le cinque leggi dell’eziopatogenetica moderna

1) Legge della corrispondenza anatomo-fisio-trofica: ad ogni struttura anatomo-fisiologica (a cominciare da quella digerente) corrisponde uno e un solo alimento specie-specifico.

Woman-tummy-apple

Questa legge riassume in poche righe il dato scientifico moderno, addirittura oloscientifico, più avanzato e sofisticato al mondo, come già spiegato in altri articoli.

2) Legge dell’incompatibilità biochimica aspecifica: il “cibo” non specie-specifico per una specie animale (in particolare per la specie umana, la più monotrofica in assoluto) inserisce nel suo organismo strutture molecolari non adatte alla sua specie, dette “tossine aspecifiche”: le tossine aspecifiche costituiscono l’unica causa eziopatogenetica.

hqdefault

Questa causa patogena, pur essendo l’unica, determina categorie patologiche classiche e loro manifestazioni sintomatologiche di numero elevatissimo, per il semplice fatto che la tossicosi aspecifica può avere addirittura infiniti effetti diversi a seconda della particolarissima combinazione crono-quali-quantitativa tossi-aspecifica introdotta, e della sua particolarissima interazione molecolare con le diverse caratteristiche personali dei diversi settori di ogni sistema materiale umano.

La seconda legge eziopatogenetica è solo il primo degli immediati corollari (conseguenze scientifiche sperimentali) della prima legge.

3) Legge dell’eziopatodinamica aspecifica cronico-cumulativa: la tossicosi aspecifica ha un’eziopatodinamica cronico-cumulativa: dalla tossicosi aspecifica pato-primaria alla tossicosi aspecifica pato-secondaria.

La tossicosi aspecifica non ha un’eziopatodinamica acuta, ma cronico-cumulativa, cioè che determina un livello almeno pato-primario cronico sempre presente e sintomatico (specificato nella prossima legge), che, tramite il meccanismo incrementale tossi-aspecifico relativo sia alla combinazione quali-quantitativa di tossine introdotta, sia alla capacità assorbitorio-reattiva settoriale congenita nel soggetto, può incrementarsi fino ad un livello pato-primario subacuto o acuto, fino ad arrivare ad un livello pato-secondario, stavolta cronico, subacuto o acuto. Non esistono le “malattie” o “predisposizioni genetiche o ereditarie a contrarre quella o questa patologia”, esistono invece esclusivamente interazioni tossi-aspecifiche con caratteristiche congenite individuali o pre-generazionali. Il fattore esterno pre-lesivo (freddo, caldo stress ecc.) è esclusivamente potenziante, non “patogeno”, la tossicosi aspecifica.

Le lesione, che sia di tipo fisio-chimico, psico-meccanico-lavorativa, ecc., tecnicamente non è “patologia”, ma lesione infortunistica, tuttavia anche la sua velocità di guarigione è di moltissimo accelerata dalla disintossicazione aspecifica (“vis medicatrix naturae”).

4) Legge della tossicosi aspecifica pato-primaria: le tossine aspecifiche determinano sempre come minimo una tossicosi aspecifica pato-primaria (almeno cronica): cioè come minimo una alterazione fisiologica aspecifica pato-primaria (almeno cronica). Tale tossicosi pato-primaria aspecifica, tramite il meccanismo incrementale tossico aspecifico cronico-cumulativo (relativo sia alla combinazione quali-quantitativa tossi-aspecifica introdotta, sia alla capacità assorbitorio-reattiva tossi-aspecifica settoriale congenita), può essere:

a) Inferiore (almeno cronica): alterazione fisiologica aspecifica non pato-secondaria con quadro sintomatologico obiettivo e soggettivo attenuato:

è sempre presente e sintomatica (anche se “inconsapevole”), a cominciare da iperprotidosi aspecifica (primaria o secondaria) e acidosi aspecifica (primaria o secondaria), fino, a seconda anche delle caratteristiche personali, a formazione di rughe cutanee, alopecia, capelli in cromato-diminuzione fino a capelli bianchi, fisico sovrappeso o sottopeso; difficoltà di concentrazione, di apprendimento; sonnolenza post-prandiale; nervosismo; irritabilità; ansia; insonnia; russamento; apnee notturne; feci maleodoranti; sudore maleodorante; muco nasale; raffreddore; febbre; tosse; emicrania; coliche; fiato corto, fiatone anche dopo poco movimento; sensazione di pesantezza fisica o mentale; miopia; presbiopia; ipermetropia; astigmatismo; carie dentali; tartaro dentale; gonfiore o emorragia gengivale; secchezza cutanea; iper-sofferenza al caldo o al freddo; tristezza frequente; sensazione di infelicità; ecc. Le ultime due sono solo ipercatecolaminosi neurotrasmettitoriali determinate soprattutto da iperprotidosi aspecifica secondaria.

b) Superiore: alterazione fisiologica aspecifica non pato-secondaria con quadro sintomatologico obiettivo e soggettivo intenso:

ad esempio: ipertensione (come tutti gli stati patologici, tramite solo la disintossicazione aspecifica della terapia naturale specie-specifica, ovvero passare gradualmente le varie fasi descritte in questo sito fino almeno alla Fase F1, e andare avanti in caso non si risolva del tutto, anche la pressione ematica rientra nei valori normali in brevissimo tempo); osteoporosi; astenia; depressione psicologica; anemia; acidosi gastrica; stipsi; diarrea; allergie; ecc.

5) Legge delle tossicosi aspecifiche pato-secondarie: la tossicosi aspecifica pato-primaria, tramite il meccanismo incrementale tossico aspecifico cronico-cumulativo, può incrementarsi in tossicosi aspecifica pato secondaria che può essere (principalmente):

a) infiammatoria: tossicosi aspecifica pato-secondaria citoplasmatica (processo reattivo istologico all’incremento tossi-aspecifico).

b) neoplastica: tossicosi aspecifica pato-secondaria genetica (mutagenesi per interazione molecolare tossi-aspecifica incrementale).

c) infettiva: tossicosi aspecifica pato-secondaria parassito-potenziata (stato pato-tossi-aspecifico incrementale potenziato da micro o macro-parassiti (cioè virus, batteri, protozoi, funghi, macroparassiti, ecc.) che diventano pato-potenzianti (e non “patogeni”) solo ed esclusivamente in presenza di tossine aspecifiche di cui si nutrono.

Argento-colloidale-contro-funghi-batteri-e-virus batterio1

Va ricordato che, inoltre, la specie umana ha il sistema immunitario più evoluto in assoluto di qualsiasi altra specie animale sull’intero pianeta, con sistemi di riconoscimento genetico anche dei suddetti agenti pato-potenzianti (non patogeni) (con innumerevoli e diversissimi meccanismi molecolari, come ad esempio i sofisticatissimi meccanismi rag-1 e rag-2) che sono totalmente micidiali proprio contro virus, batteri, protozoi, funghi, macroparassiti, ecc. Tuttavia, essendo anche il sistema immunitario fatto di cellule, tessuti ed organi, anch’esso assorbe una parte della tossicosi aspecifica cronico-cumulativa, che determina non solo un’enorme diminuzione della funzionalità dell’intero sistema immunitario, ma addirittura in maniera incrementale ogni giorno che passa. Quindi, l’effetto devastante della tossicosi aspecifica, giungendo anche e soprattutto fino allo stesso sistema immunitario, porta alla situazione del tutto paradossale che proprio le cellule umane più sofisticate e biochimicamente avanzatissime del pianeta “Terra” (quelle del sistema immunitario umano, ultimissimo modello eucariota di arma difensiva dell’intera evoluzione biologica, risalente circa a solo 7 milioni di anni fa), arrivano ad essere anche letteralmente distrutte da germi, cellule e organismi enormemente più deboli e biochimicamente primitivi (virus, batteri, protozoi, funghi unicellulari, macroparassiti ecc. Hanno una tipologia strutturale talmente iper-primitiva da risalire ad oltre addirittura 4 miliardi di anni fa fino ad un minimo di oltre 450 milioni di anni fa). Ad esempio, la lotta fra un primitivissimo batterio ed un nostro evolutissimo leucocita, è esattamente come la lotta tra una persona con una clava e una persona con una modernissima pistola laser; l’unico “problema”, è che la nostra modernissima pistola laser per essere perfettamente funzionale ha bisogno proprio dell’unico carburante evolutissimo specie-specifico per la specie umana (alimentazione specie-specifica: mele rosse), mentre, al contrario, se la moderna pistola laser viene immersa totalmente nel fango a tal punto da ingolfare tutti i suoi sofisticatissimi meccanismi, cioè se il leucocita viene intossicato con miliardi di tossine aspecifiche che introduciamo nel sistema materiale umano attraverso la nostra bocca, la stessa pistola laser (del leucocita) perderà talmente velocemente anche tutta la sua funzionalità, che incredibilmente la lotta verrà vinta proprio dal batterio con la primitivissima clava. Questo è il motivo principale per cui la tossicosi aspecifica cronico-cumulativa, oltre a nutrire perfettamente tutti i nostri micro e macroparassiti, virus, batteri, protozoi, funghi, ecc. (ricordiamoci sempre che il loro ruolo biologico è anche quello di essere gli spazzini della natura, decomponendo tutti i cadaveri animali e vegetali, ma anche attaccando tutti gli organismi intossicati aspecificamente, e quindi i più deboli in natura) portandoli a potenziarli enormemente anche tramite una iper-proliferazione che, proprio con i loro stessi prodotti metabolici finali, potenzia anche la tossicosi aspecifica in corso; allo stesso tempo, e addirittura come causa pato-infettiva principale, intossica cronico-cumulativamente anche il nostro intero sistema immunitario facendo crollare velocemente anche tutta la sua funzionalità ed efficienza. Ecco perché l’eziopatogenetica infettiva è solo ed esclusivamente una tossicosi aspecifica cronico-cumulativa pato-secondaria parassito-potenziata, che guarisce velocemente proprio togliendo gradualmente sempre la sua unica causa iniziale, cioè tramite l’inversione del processo tossicotico aspecifico, che verrà analizzato nell’articolo sulla terapeutica moderna.

Considerazioni relative all’eziopatogenetica moderna

Dalla presente eziopatogenetica moderna si evincono subito, in modo chiaro, almeno tre ulteriori elementi di base:

1) la cosiddetta “malattia” non è mai un evento “normale” nella vita: in natura nessun animale si ammala se si nutre col cibo adatto alla sua specie;

2) la cosiddetta “malattia” inizia nel momento esatto in cui si introduce nell’organismo un cosiddetto “cibo” aspecifico;

3) nella cosiddetta “malattia” (tossicosi aspecifica cronico-cumulativa) le cause patogene interne ad essa più gravi in assoluto sono:

l’iperprotidosi secondaria;

l’acidosi secondaria e primaria.

Come abbiamo visto in altri articoli relativi alla scienza dell’alimentazione moderna, questi ultimi sono esattamente i due parametri killer più devastanti in assoluto nella fase incrementale tossi-aspecifica cronico-cumulativa, specialmente nell’organismo della nostra specie.

Quindi, risulta immediatamente evidente che, a rigore scientifico, la quasi intera popolazione attuale di questo pianeta, sotto il profilo medico-tecnico, è una popolazione di malati cronici, come minimo di tossicosi aspecifica cronico-cumulativa pato-primaria, inferiore o superiore, fino ad una pato-secondaria, con tutte le ulteriori conseguenze letteralmente catastrofiche dirette ed indirette che questo comporta, dalle tensioni internazionali, sociali ed interpersonali, fino all’intero equilibrio ecosistemico mondiale.

È dunque compito urgentissimo da parte di assolutamente tutte le istituzioni sanitarie preposte, mondiali, internazionali e nazionali, fino al singolo medico, utilizzare la totalità degli indispensabili strumenti fondamentali della medicina moderna cuvieriana: profilassi moderna, la diagnostica moderna e terapeutica moderna. Questi ultimi, sono gli unici strumenti talmente avanzati ed efficaci da essere in grado di far uscire l’intera società umana dalla presente primitivissima e assurda situazione sanitaria mondiale (con tutto lo spreco e la sofferenza che comporta).

Annunci