30/12/2016 Intervista a Antonio Spagnuoli, medico igienista

articolo di Roberta Gambaro

gambaroroberta@gmail.com

L’uomo è fruttariano”, lo dice la scienza

Il fruttarismo, ovvero il cibarsi di determinati tipi di frutta e frutta ortaggio è valido dal punto di medico

[FONTE]

Vegani, vegetariani, fruttariani, respiriani. Molti credono siano solo fenomeni di passaggio, mode alimentari, ma non è così. Antonio Spagnuoli, ex medico chirurgo, relatore presso il convegno “Fruttarismo Sostenibile” a Matera, tenutosi il 22 Maggio 2016, spiega cosa e dove stiamo sbagliando nella alimentazione e nello stile di vita “tradizionale” onnivora, a cui ci hanno abituato e che sta facendo ammalare sia noi che il pianeta.

Parlare di fruttarismo, così all’ improvviso e soprattutto a un pubblico onnivoro, o più precisamente onnariano, non è semplice. Per questa ragione, ho interpellato un camicie bianco, che probabilmente dà più sicurezza al lettore e che ha deciso in prima persona di occuparsi di corretta nutrizione, su base scientifica. Ho intervistato il medico Antonio Spagnuoli, proprio per dare autorevolezza a questo argomento importante, che dovrebbe interessare tutti.

Come mai ha deciso di cambiare e di distaccarsi dalla medicina ‘tradizionale’?

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Ho fatto il chirurgo per circa trent’ anni, fino a fine 2008. “ Poi ho lasciato l’ospedale e ho fatto un’ altra strada per conto mio. Non mi hanno radiato dall’albo per le mie idee e percepisco la pensione dallo Stato. Col passare degli anni, quando operavo, notavo questa enorme esplosione di malattie. Mi sono reso conto che la medicina ufficiale non forniva né spiegazione né risposte. Ho cercato di fare un approfondimento per conto mio e ho scoperto una serie di cose molto interessanti e vere. Intanto, che la verità si conosce da 2500 anni circa e poi che il sistema nel quale siamo immersi, vuole che le cose vadano in questo modo, vadano male. Così, con alcuni amici e con il vice presidente della nostra associazione “Salviamolapelle” che è un agronomo del settore biologico, biodinamico e sinergico, molto sintonizzato con me, portiamo avanti le iniziative della associazione (visitabile sul sito salviamolapelle.it). Ci stiamo battendo come associazione perché l’Unesco possa riconoscere come bene dell’umanità l’humus, cioè l’ultimo strato più superficiale della terra, dal quale dipende la vita di tutto l’universo e che, purtroppo, a causa delle nostre cattivi abitudini di vita e alimentazione, è in grave degrado. Stiamo cercando come fare ma non è facile arrivare a questi signori”.

Come mai ritiene che il regime onnivoro sia pericoloso e collegato alle malattie in aumento?

L’età media non si è allungata. I nostri avi vivevano anche 80 e 90 anni. I primi anni del novecento dicono che l’età media era di 50 anni ma prendono casistiche che riguardano pure i morti in guerra e la morte in età infantile per mancanza di servizi igienici. Se si fa un’ analisi più attenta, vedremo che i nostri avi vivevano in salute, molto più di noi. I bambini onnivori di oggi sono in estremo pericolo a causa di errati stili di vita e cattiva alimentazione. Margaret Chan, medico e funzionario cinese, attualmente direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, ha detto esplicitamente che questa generazione di bambini onnivori vivrà meno dei propri genitori, perché ci siamo allontanati sempre di più dalla vita naturale. Le dico una cosa: pensi che la categoria messa peggio di salute, secondo una ricerca americana, sono proprio i medici. I primi in classifica per stato di salute, invece, sono giardinieri e vivaisti. Cominciamo a farci qualche domanda…”.

gnocchi-fruit gnocchi fruttariani

Ma tornando al fulcro dell’articolo, per parlare di fruttarismo, occorre partire dalle nostre origini. Poiché molte reti televisive nazionali, come alcuni ‘aficionados’ della cucina “tradizionale” e nutrizionisti in tv, prendono in giro chi segue questo tipo di alimentazione, dovrebbe rendersi conto, se si distacca un attimo dai propri vizi, che è il modo più semplice per evitare di ammalarsi e ammalare il pianeta. Ci hanno ammaliato e ammalato finora.

Molti storceranno il naso e criticheranno le teorie alternative di questo medico e di altri medici che appoggiano questa scienza di nutrizione (come ad esempio i medici Vasco Merciadri e Gianni Scarpa). Non si parla di tesi campate in aria, bensì di un modo di nutrirsi non certo semplice e attuabile nel breve periodo, ma che si spera divenga il futuro di tutti. Insomma, si deve tornare indietro per andare avanti, dato che è un semplice ritorno alla (nostra) natura.

Dice, Spagnuoli, in merito:“Il fruttarismo, ovvero il cibarsi di determinati tipi di frutta e frutta ortaggio è assolutamente valido dal punto di vista scientifico ed è l’obiettivo da raggiungere. Oramai c’è una rivoluzione in atto e non si può più fermare. Alcuni media stanno attuando una campagna ridicola, mettendo in giro tante sciocchezze che non solo causano cattiva informazione, ma procurano i problemi che sono da risolvere sia dal punto di vista alimentare, che di stile di vita che etico. Il vegetarismo, come il veganismo non sono fenomeni recenti e men che meno il fruttarismo. Medici e scienziati comprovarono tali metodi alimentari attraverso l’efficacia scientifica e ‘magicamente’ trovavano anche una soluzione nel rispetto totale di tutti gli altri esseri viventi: piante, animali, terra “.

Mi parli dell’esperienza al convegno…

Sono stato invitato a Maggio scorso a questo convegno dei fruttariani, del quale condivido assolutamente sul piano scientifico le loro idee, anche se purtroppo, e onestamente, ritengo che la cultura attuale umana mondiale non è sia ancora pronta per ricevere quelle notizie, quindi non è facile alimentarsi così. Il progetto 3M sta facendo una grande divulgazione per questo tema. L’uomo è frugivoro, cioè dovrebbe nutrirsi solo di frutta e frutta ortaggio, con un certo criterio. Anzi, in realtà, l’uomo è malivoro, ovvero tenendo conto della nostra anatomia comparata, è fatto per nutrirsi di sole mele, il cibo più disintossicante e specie-specifico. Questo è un dato scientifico però purtroppo non è proponibile oggi, dati i nostri stili di vita scorretti e ambienti stimolanti negativi. Pensiamo al nostro stress e a quello dei bambini di oggi: iperattivi e incontrollabili, drogati di grassi e zuccheri. E noi, drogati non solo di cattiva alimentazione ma di troppi medicinali. Se non si riesce ad arrivare subito al fruttarismo (anche se alcuni potrebbero già farlo) mi accontento di ottenere risultati più piccoli, spiegando i rapporti di stili di vita e malattie. Abbiamo avuto una tale evoluzione come organismo umano, che ci siamo troppo allontanati dai canoni corretti.”

Come si può accelerare questo processo, se vi è validità scientifica?

Un bel passo avanti già si sta ottenendo. Mi risulta che il consumo di carne e latte sia sceso del 25% negli ultimi quattro anni, tutto a vantaggio del pianeta e della sostenibilità. Bisogna cominciare a smontare i falsi miti che i media mettono in testa alla gente e da lì piano piano andare avanti. Oggi si può e si deve parlare di fruttarismo e del ritorno alla nostra alimentazione specie-specifica ma da lì all’attuarlo, è dura. Non impossibile, però. Il manuale “Specie Umana: progetto 3M” scaricabile gratuitamente dal sito cosmofruttariano3m.altervista. org, spiega perfettamente i passaggi per arrivare piano piano alla nostra vera natura e alla alimentazione umana specie-specifica. Chiunque rinunci ai cereali, come ai semi oleosi (che noi chiamiamo frutta secca) fa un netto salto poiché sono tutte fitotossine; ma il primo salto per migliorare se stessi e il mondo circostante, è eliminare i derivati animali, le prime tossine, nonché accumulo di proteine. L’ideale, poi, sarebbe iniziare a mangiare verdura e frutta sempre cruda, senza sale e zuccheri aggiunti, ovviamente”.

Da medico, ai lettori che potrebbero essere potenziali pazienti, cosa consiglia?

Quello che consiglio è uno stato di buona salute, che si basa su cinque pilastri: l’ alimentazione; l’ossigeno, che però la vita che oggi noi facciamo esclude ossigeno; il sole e la vitamina D che va di pari passo con l’ossigeno e che è fondamentale; anche l’attività fisica è fondamentale e avere il supermercato sotto casa non ci aiuta, Infine il pensiero positivo, senza il quale vanno vanificati tutti gli altri quattro. Liberarci delle paure e preoccupazioni che il sistema sanitario nazionale e sanitario ci impone attraverso controlli e imposizione. Cercare una dimensione spirituale e capire che non stiamo sulla terra per caso ma facciamo parte di un tutt’uno. Siamo perennemente collegati a tutti gli esseri viventi: uomini, animali e piante. Se si è negativi non ci aiutiamo. Dovremmo rispettare anche i ritmi circadiani, ovvero i ritmi del nostro corpo per non accumulare tossine. Le malattie sono sporcizie che il nostro corpo non è riuscita a eliminare e se noi accumuliamo cibo in orari sbagliati, non ne usciamo. Bisogna che il corpo non lavori in altre direzioni, se possibile. Il 70-80% delle energie che impieghiamo nella giornata è dedicato alla digestione. Tutto il resto per le altre attività. Se noi mangiamo ad esempio solo frutta la mattina, in 30-40 minuti smaltiamo tutto a differenza di un caffè e una brioche, dove ci impieghiamo circa 3 o 4 ore.

Se applicassimo questo principio mattiniero in tutta la giornata, fino a sera e se rispettassimo i ritmi circadiani, risparmieremo energie per la digestione aumentandone per tutte le altre attività. Se riusciamo a capire questo meccanismo, siamo sulla strada buona e sulla strada per disintossicarci e finalmente evitare malattie. Questi sono insegnamenti antichissimi oltre che scientifici. Le ha dette Ippocrate per primo, il padre della medicina, ma dato che queste cose non portano guadagno a un certo sistema, è inevitabile vengano considerate erroneamente.

Se imparassimo questi semplici e fattibilissimi principi, non avremmo neanche più bisogno dei medici. Il nostro problema è delegare la salute alle altre persone. Si delega alla pillola, al farmaco al medico. Non è vero che siamo sfortunati perché abbiamo ereditato geni cattivi. La genetica a fallito clamorosamente. Chi attiva o disattiva geni sbagliati è solo l’alimentazione. Siamo noi i responsabili. La salute strettamente nelle nostre mani. Oggi quello che non è ammesso è la disinformazione. Alla mia età non c’era il vantaggio e al possibilità di leggere e informarsi grazie a internet. Certo che bisogna attenersi alla scienza non a ciarlatani in rete. Ci vuole serietà e tempo in quello che si dice e si spiega”.

L’OMS, se non sbaglio, dice che dobbiamo ingerire dal 20 ai 25 gr di proteine al giorno. Ma con una alimentazione fruttariana, le proteine calano drasticamente. Eppure ci sono sportivi fruttariani e vegani…

Abbiamo una serie di campioni sportivi fruttariani che hanno migliorato le loro performance rispetto a un regime onnivoro o addirittura vegano. Se non prendessero proteine necessarie, non credo farebbero gli sportivi, giusto? Il sistema parla di proteine nobili della carne ma è assolutamente antiscientifico. Il latte materno umano che è quello che consente una crescita accelerata nei primi mesi del bambino, contiene meno dell’ 1% di proteine. All’adulto servono meno proteine possibili ma le proteine giuste”.

La mela rossa Stark, consigliata dal progetto 3M come unico alimento per l’uomo, è il frutto meno proteico al mondo, quindi l’unico che possa sostituire correttamente il latte materno dopo la fase di lattazione.

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Non c’è niente di campato per aria. Le verdure, i legumi e i cereali hanno tantissime proteine. La nostra alimentazione iperproteica ha causato questo crescere di malattie. Il problema non è assimilare proteine, la soluzione è diminuirle drasticamente. L’alimentazione vegana che non abusi di legumi e cereali è un passo avanti; quella fruttariana sarebbe la migliore soluzione. Con il fruttarismo ci sarebbe zero impatto ambientale. Più del 70% delle possibilità di coltivazione del pianeta viene utilizzato per soia e cereali per nutrire gli animali da allevamento che noi mangiamo. Ci vorrebbero quattro pianeti Terra per sfamare la popolazione mondiale. Se tornassimo almeno al veganismo, si potrebbero arrivare a sfamare 10 miliardi di persone. Con una dieta fruttariana, quando pensiamo a chi raccoglie la frutta esotica che utilizza in prevalenza il fruttariano, non c’è il pericolo di sfruttamento del lavoro, come alcuni sostengono. Nei paesi dove i bambini muoiono di fame, le coltivazioni maggiori sono di mais e soia”.

Certo che è difficile pensare di abbandonare tutto ciò che ci piace mangiare o pensare di rischiare di far andare in fallimento industrie, macellai, pescivendoli e pastori che campano da molto tempo sugli animali. Poiché siamo abituati alla cultura del sacrificio e all’egoismo, forse non ci toccherà troppo la sofferenza degli altri esseri, come animali e piante. Allora, partiamo da noi, che abbiamo sempre paura di morire e che i nostri cari muoiano o paura di ammalarci. Non siamo ancora pronti a concepire il rispetto, purtroppo.

Il discorso, allora, è semplice: se capissimo che quello che mangiamo è un accumulo di tossine e soprattutto proteine che causano tutte le varie e terribili malattie in crescita (malattie tiroidee, cardiovascolari, linfatiche e cancro) ci ravvederemo e cominceremo ad essere curiosi su come evitare di ammalarci.

In aiuto, per farci piacere la frutta e frutta ortaggio, senza vederla come un nemico che non premia stress o ansie quotidiane, arriva la cucina carpotecnica. Le ricette capotecniche fruttariane oltre ad essere di facile attuazione (e vanno dal salato al dolce in quanto si sostituisce una alimentazione ma non si elimina nulla), fanno molta gola. Se siete curiosi, potete acquistare il “Manuale della rivoluzione fruttariana sostenibile: Teoria e pratica della carpotecnia secondo i principi del Progetto 3M”.

pizzafruttariana

pizza fruttariana

Questa cucina avvicinerà al crudismo fruttariano. Prima di fasciarvi la testa e mettervi paura, perché pensate di privavi della “gioia” della carne alla brace o della pizza, guardate le ricette e rimarrete sbalorditi.

Concludendo, questo articolo vorrebbe essere un piccolo, serio e autorevole passo mediatico verso la scienza, la buona salute, stili di vita corretti e il rispetto di tutti gli esseri viventi. Siamo connessi. Non è un discorso retorico-buonista o fanatico. Come giornalista o ‘rappresentate mediatica’, non potrei o dovrei dare testimonianza diretta dei benefici da eliminazione di derivati animali, così lo faccio ugualmente e indirettamente, con questo articolo.

 

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