Organismo umano e alimentazione atomica

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Poi, salendo ancora tra i livelli di materia del nostro organismo, da un punto di vista di fisica atomica, notiamo che siamo fatti (per oltre il 99,9% di unità strutturali atomiche) di solo ed esclusivamente 4 tipi di atomi: H, O, C, N (cioè idrogeno, ossigeno, carbonio e azoto). Più esattamente siamo fatti (sempre a livello numerico di unità strutturali atomiche, in organismo disintossicato) circa dell’80% di idrogeno, 16% di ossigeno, più del 3% di carbonio e meno dello 0,6% di azoto.

Questo dimostra subito una cosa: togliendo oltre lo 0,4% dell’azoto contenuto nella grande quantità di basi azotate, di molte vitamine e innumerevoli altre unità strutturali presenti in quantità in ogni cellula del nostro organismo, essendo l’unica altra unità strutturale biochimica che contiene azoto, nel nostro organismo, solo ed esclusivamente le proteine, esse sono proprio le molecole che ci forniscono il restante azoto di cui il nostro organismo necessita, e, come si vede, è quasi niente: addirittura molto meno dello 0,2% dell’intero organismo.

Quindi già dalla fisica atomica è chiarissimo [visto anche che quasi tutto il nostro H e O sta nella nostra acqua (che costituisce oltre il 70% dell’organismo), e quasi tutto il nostro C nelle lunghissime catene-C dei grassi, oltre che negli acidi nucleici, carboidrati, vitamine, acidi organici, ecc.] che il nostro fabbisogno proteico è quasi zero.

La fisica atomica, quindi, riscontra già un evidentissimo segnale, appunto “atomico”, che il nostro organismo, quasi “odia” l’entrata di nuovo azoto, e quindi quasi “odia” specialmente l’entrata di nuove proteine, e questo avviene in quanto, una volta avuta quella quantità alimentare minima piccolissima sufficiente, le proteine sono, per il nostro organismo, proprio la tipologia trofica molecolare assolutamente più tossica e distruttiva che può esistere, anche perché, diversamente da persino qualsiasi altro veleno potentissimo, la proteina ha in più il “lasciapassare” biologico addirittura per letteralmente distruggere, giorno dopo giorno, proprio esattamente la nostra struttura molecolare più profondamente fondamentale e centrale, sia per la nostra salute immediata che per tutti i nostri processi d’invecchiamento: il DNA (che è precisamente l’unica tipologia molecolare del nostro organismo a contenere e dettare in continuazione assolutamente tutte le istruzioni del funzionamento di tutti i singoli settori del nostro organismo stesso).

La micidiale potenza distruttiva della proteina (anche in quantità leggerissimamente superiore al nostro piccolissimo, quasi nullo, fabbisogno) nei confronti del DNA, si esplica in tantissimi modi, ma specialmente col meccanismo, addirittura massacrante per il DNA, di eventuale sintesi proteica indotta (per innescarlo è sufficiente ingerire un “cibo” non adatto alla nostra specie), che (sempre come vedremo più avanti) determina automaticamente nel DNA stesso un immediato aumento persino esponenziale di tutti gli errori di duplicazione in fase di ricomposizione molecolare indotta (proprio dalla suddetta proteina).

Questo fenomeno, evidenziato meglio proprio negli ultimi anni, costituisce esattamente addirittura la prima causa in assoluto (del tutto centrale proprio perché massacra, col tempo, l’intero DNA) non solo di tutte le patologie ma persino di tutti i processi di invecchiamento (vedi sezione relativa alla gerontologia moderna).

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