Organismo umano e alimentazione nucleare

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Salendo ancora nel campo materiale del nostro corpo, da un punto di vista di fisica nucleare, invece, il nostro organismo, ad esempio, di circa 70 chili, è composto solo di tre “cose”: circa 40 chili di protoni, circa 30 chili di neutroni e circa 20 grammi di elettroni. Queste sono strutture già molto più potenti dell’onda elettromagnetica singola e che conferma ulteriormente, quindi, che non si può assolutamente mettere in bocca “cibo” a vanvera, a caso.

La cosa assolutamente peggiore in assoluto che si può fare, per un organismo fisiologicamente evoluto come il nostro, è proprio il metodo enormemente distruttivo e addirittura massacrante, a cui si accennava prima, come quello del mangiare di “tutto”, anche a livello vegetale (anche i vegan attuano un “onnivorismo vegetale”, del tutto incompatibile col nostro organismo, che, col tempo, porta a problemi di salute e di processi di invecchiamento molto simili a quelli dell'”onnivorismo”, anche perché, come vedremo, i livelli di assunzione proteica, che si riscontreranno essere di assoluta negatività cruciale, dei vegan e degli “onnivori”, sono troppo simili): è proprio esattamente come mettere, in un motore progettato per funzionare col carburante più evoluto, sofisticato e potente che esiste sul pianeta, ad esempio, un motore a idrogeno (come quello dei missili spaziali), invece di solo ed esclusivamente idrogeno puro, un “poco ma di tutto” dei carburanti meno evoluti e quindi “sporchi”, come per esempio, benzina, nafta, GPL, metano, ecc.; in tutti e 4 questi ultimi casi, il motore a idrogeno, in poco tempo, prima si danneggerà (malattia) e poi si romperà del tutto (morte).

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