Organismo umano e alimentazione subnucleare

neutrini

Salendo di un gradino nella materia del nostro organismo, da un punto di vista, invece, di fisica subnucleare, il nostro corpo è composto per oltre il 99,99% di materia non barionica, come, ad esempio, i cosiddetti “ini”, tra cui i neutrini, ma soprattutto le cosiddette “particelle virtuali”, che sono le responsabili del fatto che il nostro corpo rimanga compatto, unito e non si sgretoli in continuazione (se glielo consentiamo noi stessi, introducendo solo ed esclusivamente il cibo adatto alla nostra specie), essendo, infatti, le responsabili della cosiddetta “forza” interna al nostro organismo (con le sue 3 componenti: nucleare forte, elettrodebole e la stessa gravitazionale, anche tra le nostre stesse particelle), e da cui deriva, ovviamente, anche la nostra stessa forza fisica corporea esterna, quella cioè, ad esempio, di semplicemente alzarci e camminare.

Il concetto fondamentale è che ogni nostra singola particella, per tenersi, ad esempio, letteralmente “attaccata” specialmente a quelle più vicine, deve continuamente e letteralmente scambiarsi con esse miliardi di altre particelle al secondo, ad interazione “attrattiva”, che sono talmente piccole, che cominciano ad avere caratteristiche più tipicamente ondulatorie che particellari, e anche per questo motivo sono state appunto definite “virtuali”: ad esempio, a livello elettrico, le nostre particelle si scambiano una particella più piccola molto simile ad un onda elet tromagnetica (ovviamente a miliardi al secondo), ed è esattamente ciò che tiene “legato” anche ogni nostro elettrone al suo nucleo atomico, ciò che tiene “legato” ogni nostro atomo con gli altri atomi della stessa molecola, ciò che tiene “legata” ogni nostra molecola con le altre molecole, ecc.; a livello gravitazionale, anche tra le nostre stesse singole particelle, ognuna di esse si scambia con quelle vicine, ma anche con quelle lontane, una particolare particella virtuale detta gravitone (sempre, ovviamente, a miliardi al secondo), che, per capire meglio, è la stesso tipo di particella virtuale che si scambia il nostro pianeta Terra con il sole per potergli rimanere sempre “legato” e girargli attorno.

Dobbiamo sapere, quindi, infatti, che per poter essere in salute non possiamo assolutamente introdurre “cibi” che alterano anche solo minimamente questo delicatissimo e sensibilissimo perfetto equilibrio dinamico, presente in maniera del tutto ipercomplessa, assolutamente in ogni nostro atomo, molecola, cellula, tessuto, organo e apparato, fatto di innumerevoli miliardi di miliardi di particelle virtuali in ogni singolo atomo, che si muovono contemporaneamente, ognuna col suo preciso, dettagliato e fondamentale compito di tenerci in salute (ovviamente solo se glielo consentiamo noi stessi, fidandoci della natura, e introducendo nel nostro organismo solo sistemi materiali già a struttura non barionica prevista dalla natura stessa, cioè solo cibo perfettamente adatto alla nostra specie, e quindi a ipercomplessa struttura non barionica già sofisticatissimamente “progettata” e calibrata dalla natura solo ed esclusivamente per noi).

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