Scienza dell’alimentazione moderna

La scienza dell’alimentazione (umana) è la scienza che studia l’interazione trofica crono-quali-quantitativa naturale relativa alla specie umana (in altri termini, è la scienza che studia il fenomeno della nutrizione umana, a livello qualitativo, quantitativo e temporale, sotto ogni profilo scientifico).

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Per conoscere l’alimentazione specie-specifica della specie umana è del tutto indispensabile conoscere almeno i fondamenti scientifici relativi alla sua struttura anatomica-comparata e alla sua struttura fisiologico-comparata: solo ed esclusivamente con almeno questi parametri scientifici moderni, l’operatore nel campo nutrizionale scientifico moderno, dal professore di scienza dell’alimentazione fino al nutrizionista di base, sono in grado non solo di consentire il mantenimento della salute perfetta, ma, addirittura di ripristinarla perfettamente anche partendo dalle patologie più gravi al mondo (fino pure al perfetto ristabilimento del peso corporeo ideale, iniziando da qualsiasi situazione sovrappeso o sottopeso) tramite una semplice sequenza scalare: a cominciare esattamente dal professore universitario di scienza dell’alimentazione, e di materie analoghe, si potranno finalmente effettuare le più avanzate ed efficaci consulenze nel campo nutrizionale, da pazienti singoli fino a istituzioni nazionali o internazionali, ottenendo dei risultati talmente risolutivi in campo sia salutistico che trofo-terapeutico che si otterrà meritatamente proprio il massimo profitto economico e massimo prestigio professionale compresa la massima possibilità di carriera, persino a livello internazionale.

L’analisi scientifica del fenomeno della nutrizione umana, per motivi di gradualità predetti, comincia dal profilo par-scientifico sub-atomico, che si ottiene incrociando i dati scientifici della biofisica particellare umana, della biofisica nucleare umana, della meccanica quantistica applicata al sistema materiale umano, ecc., in quanto per poter comprendere almeno minimamente il tipo di alimentazione adatta alla specie umana, occorre poi incrociare anche i suddetti dati subatomici con quelli relativi alla biologia molecolare umana, biochimica nutrizionale, fisiologia umana, fino a quelli della filogenetica paleoantropologica nutrizionale moderna, dell’anatomia comparata dei sistemi digerenti, dell’evolutissima morfologia funzionale comparata fitozoologica, della zoo-trofologia comparata moderna, della fisiologia comparata, ecc., tutte scienze che, attraverso anche le tecniche più avanzate dell’oloscienza, portano chiarissimamente ad un dato scientifico del tutto centrale nella scienza dell’alimentazione moderna: la specie umana ha totalmente la struttura anatomo-fisiologica tipica degli animali frugivori, più esattamente fruttivori, in particolare, struttura anatomo-fisiologica malivora, con il relativo alimento specie-specifico MalusStark, la cui struttura biochimica fino all’analisi comparativa filogenetica con la specie umana approfondiremo più avanti [proprio del tutto opposto alla dizione estremamente primitiva “onnivora” e ormai del tutto superata dalla scienza moderna, che, come abbiamo visto e vedremo meglio, non solo non esiste per nessuna specie animale, ma addirittura costituisce proprio la condizione innaturale più patologica in assoluto a cominciare esattamente dalla evolutissima biochimica e biofisica della specie umana, e che porta alla locuzione più involontariamente criminale, che sta letteralmente uccidendo milioni di persone nel mondo, del mangiare “poco ma di tutto”, come fossimo dei piccoli bidoni della spazzatura, suddette dizione e locuzione che non solo dimostrano la più totale incompetenza sul piano nutrizionale di chi le pronuncia, ma come si vede nella sezione relativa alla medicina moderna, dall’eziopatogenetica moderna fino alla terapeutica moderna, sono proprio esattamente l’origine della micidiale tossicosi aspecifica cronico-cumulativa, cioè l’unica causa patogena di tutte le cosiddette “malattie”, che ancora oggi provoca la sofferenza e la morte di centinaia di milioni di persone nel mondo, fuori e dentro gli ospedali di tutto il pianeta].

Le ulteriori conferme dei suddetti dati scientifici moderni si ottengono poi incrociandoli anche con i dati scientifici più avanzati della medicina moderna, visto pure che l’unico vero parametro scientifico per stabilire l’alimentazione adatta alla specie umana è la salute perfetta: la verifica sperimentale moderna mostra chiarissimamente come sia in fase preventiva, sia in fase terapeutica, che in fase di mantenimento della salute perfetta per tutta la vita, valgono totalmente i concetti suddetti dell’alimentazione specie-specifica della specie umana.

Non solo: conferme ulteriori si hanno attraverso l’incrocio con i più avanzati dati scientifici della gerontologia moderna, che dimostrano scientificamente, oltre ai dati statistici, chiaramente come solo ed esclusivamente con l’alimentazione umana specie-specifica, anche le cellule umane possano entrare nella famosa fase G-zero, l’unica che consente il blocco totale dei processi d’invecchiamento, dovuti principalmente agli errori di duplicazione genetica in fase della devastante sintesi proteica indotta (innescata dai cosiddetti “cibi” aspecifici).

Inoltre, la responsabilità di ogni nutrizionista (termine che, per semplificare qui, comprende anche “dietologo” o “dietista” o qualsiasi altra forma burocratica inerente la nutrizione umana, dal professore universitario di scienza dell’alimentazione fino all’operatore alimentare di base) soprattutto nell’epoca attuale è quanto mai massima anche perché, come si vede nella sezione dell’ecosistemica, l’impatto socio-ambientale del sistema di produzione “alimentare” mondiale aspecifico (cioè non adatto alla nostra specie) è proprio esattamente la causa centrale non solo della crisi alimentare mondiale, ma anche della crisi urbanistica mondiale e addirittura della crisi energetica, che, come è ormai noto nel campo ecosistemico oloscientifico moderno, sono crisi profondamente collegate e costituiscono precisamente la problematica portante del nostro intero modello di “sviluppo”, e, di conseguenza, sarà proprio la scienza dell’alimentazione moderna, esattamente con il ruolo fondamentale del nutrizionista (sempre a cominciare dai professori universitari di scienza dell’alimentazione o di materie simili di tutto il pianeta), il parametro totalmente indispensabile che potrà costituire una svolta dell’attuale intero sistema di “sviluppo” del tutto non sostenibile verso una società finalmente prima sostenibile e poi naturale.

Anche per tutta la suddetta serie lunghissima di motivazioni salutistiche mondiali, terapeutiche mondiali, fino a quelle devastanti ecosistemiche mondiali, il ruolo urgentissimo del professore universitario di scienza dell’alimentazione è semplicemente quello di inserire nel suo programma d’esame per gli studenti o specializzandi almeno il testo “specie umana: progetto 3M” (link presente sul sito), come conoscenza totalmente indispensabile sia dei parametri di base della scienza dell’alimentazione moderna, dall’alimentazione specie-specifica della specie umana a scopo salutistico di base alla prevenzione di tutte le patologie esistenti, approfondendo soprattutto la parte della medicina moderna che riguarda l’eziopatogenetica moderna, e cioè proprio della relazione assolutamente diretta e profonda che esiste tra “alimentazione” aspecifica e patologia.

Il nutrizionista del presente e del futuro non potrà mai più esimersi dal conoscere perfettamente quale tipologia di specie animale deve assistere scientificamente nella nutrizione, e quindi a quale tipologia anatomo-fisiologica appartiene la specie umana, sia per la salute di addirittura centinaia di milioni di persone che oggi stanno soffrendo e morendo in tutto il mondo di banalissime tossicosi aspecifiche cronico-cumulative definite ancora primitivamente “malattie”, fuori e dentro gli ospedali di tutto il pianeta, e sia per l’equilibrio ecosistemico globale che è sempre più totalmente devastato dall’applicazione su scala mondiale di un modello “alimentare” del tutto innaturale ed incompatibile con la salute della specie umana, che, sempre più applicato da oltre sette miliardi di persone addirittura in rapidissimo aumento esponenziale, sta portando l’intero pianeta verso una situazione che da un momento all’altro non riusciremo più a controllare.

Dunque, è inevitabile che il nutrizionista oggi è proprio esattamente la chiave di uscita da tutta la problematica portante dell’intero nostro modello di “sviluppo” attuale, su cui nessuna altra figura professionale può incidere maggiormente.

Allo stesso tempo, i nutrizionisti, dai professori stessi della presente scienza dell’alimentazione moderna, fino al medico o biologo specializzati in essa, attraverso anche le relative tecniche di naturalizzazione alimentare specie-specifica (con la sequenza graduale MDA, F1, e oltre, vedi relativa sezione del sito), potranno finalmente effettuare pure le più avanzate ed efficaci consulenze al mondo nel campo nutrizionale, da pazienti singoli fino a istituzioni nazionali o internazionali, ottenendo dei risultati talmente risolutivi in campo sia salutistico che trofo-terapeutico che otterranno meritatamente proprio il massimo profitto economico e massimo prestigio professionale compresa la massima possibilità di carriera, addirittura a livello internazionale.

Di conseguenza, sarà anche del tutto normale che il nutrizionista che non si aggiorna con la presente scienza dell’alimentazione moderna, verrà inevitabilmente gradualmente espulso dal mercato totale della professione nutrizionistica, che, ovviamente, lascerà la possibilità di lavoro solo a coloro che sapranno gestire sia il mantenimento della salute perfetta e sia l’eventuale necessità di ripristino di base della salute stessa.

Inoltre, sta già in esplosione esponenziale il fenomeno di persone che chiedono consulenze specifiche per il perfezionamento alimentare verso l’alimentazione specie-specifica, dal modello nutrizionale vegetariano, al modello nutrizionale vegan, al modello nutrizionale vegan-crudista fino ai massimi livelli al mondo del sistema nutrizionale fruttariano (dalla fase F1 alla fase F3), e addirittura a quello perfetto per la specie umana il sistema nutrizionale malivoro (dal livello M1 in poi), e oltre, ma che non trovando una preparazione adeguata costringe la persona a cambiare immediatamente nutrizionista, visto che potrà trovare una preparazione persino al massimo livello mondiale solo ed esclusivamente in un nutrizionista relativo alla presente scienza dell’alimentazione moderna (stessa cosa sta avvenendo in ogni settore nutrizionistico della società, da quello universitario, a quello professionale, a quello commerciale, a quello della ristorazione, a quello nutrizionistico infantile, a quello nutrizionistico del generale sviluppo salutare, ecc.).

Per ottenere almeno questi essenziali obiettivi minimi di preparazione scientifica è assolutamente indispensabile approfondire specialmente dall’analisi del fabbisogno nutrizionale indotto, a cominciare dal fabbisogno proteico indotto, alla biomeccanica molecolare incrementale patogena del fabbisogno proteico indotto in tutti i modelli “alimentari” aspecifici, all’eziopatodinamica relativa anche alla massacrante usura proteica indotta, all’effetto fisiopatologico micidiale specialmente sia dell’iperprotidosi aspecifica secondaria, sia dell’acidosi aspecifica secondaria e primaria, fino alla dinamica quantitativa proteica comparata del latte della specie umana, che, come anche per tutti gli altri mammiferi, indica chiarissimamente l’alimentazione specie-specifica di una specie animale, e, come vedremo, soprattutto proprio della specie umana.

Dunque, proprio il settore nutrizionistico mondiale ha oggi l’intera responsabilità di base dell’intero andamento della fase ecosistemicamente più grave in assoluto mai esistita nella storia del nostro disastroso modello di “sviluppo” planetario, ancora, come abbiamo visto nel capitolo relativo alla paleoantropologia moderna, di tipo totalmente primitivo post-glaciale, per ottenere finalmente il vero progresso della società umana, dal ripristino e soprattutto mantenimento della salute delle centinaia di milioni di persone predette, alla trofo-profilassi preventiva contro tutti gli stati patologici esistenti, a cominciare proprio dalle cosiddette “malattie” ritenute del tutto erroneamente “inguaribili”, mentre sono solo banalissime tossicosi aspecifiche cronico-cumulative in fase acuta o sub-acuta, e, attraverso la conversione veloce del devastante intero sistema di produzione

“alimentare” mondiale aspecifico, l’unico parametro che (grazie soprattutto alla proposta di direttiva per la società sostenibile e per la società naturale, che specialmente i professori universitari di scienza dell’alimentazione e i nutrizionisti di tutto il pianeta dovranno urgentemente e fortemente incoraggiare ed attivare), consente la soluzione immediata, oltre che della crisi alimentare mondiale, anche delle predette crisi mondiali urbanistica ed energetica ad essa totalmente e profondamente collegate, fino alla possibilità ormai del tutto addirittura emergenziale di giungere ad una società prima almeno sostenibile e poi naturale.

Ora, per capire almeno minimamente l’estrema e decisiva importanza del tipo di alimento introdotto nel nostro organismo, dobbiamo sempre relazionarlo con la massima precisione possibile, proprio con quest’ultimo: l’organismo umano, poi esattamente con l’analisi scientifica più profonda della loro interazione.

(gli articoli vanno letti nell’ordine in cui sono posposti)

-ORGANISMO UMANO E ALIMENTAZIONE QUANTISTICA

-ORGANISMO UMANO E ALIMENTAZIONE SUBNUCLEARE

-ORGANISMO UMANO E ALIMENTAZIONE NUCLEARE

-ORGANISMO UMANO E ALIMENTAZIONE ATOMICA

-ORGANISMO UMANO E ALIMENTAZIONE MOLECOLARE

-ORGANISMO UMANO E ALIMENTAZIONE A LIVELLO BIOCHIMICO

-IL FABBISOGNO NUTRIZIONALE INDOTTO

-FABBISOGNO PROTEICO INDOTTO

-FABBISOGNO LIPIDICO INDOTTO

-FABBISOGNO GLUCIDICO E CALORICO INDOTTO

-FABBISOGNO VITAMINICO INDOTTO

-FABBISOGNO MINERALE INDOTTO

-FABBISOGNO IDRICO INDOTTO

-CONDIZIONE FONDAMENTALE PER LA SALUTE: L’EQUILIBRIO DEL pH

-INCOMPATIBILITÀ NATURALE DELLE CATEGORIE TROFICHE ONNARIANA, VEGETARIANA, VEGAN, E VEGANCRUDISTA

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