Vaccini: 10.000 persone danneggiate in Italia nel 2016

Ecco il vaso di Pandora: più si scava e più fuoriesce il torbidume istituzionale. In barba alla trasparenza amministrativa sancita dalle leggi vigenti, l’Aifa (l’agenzia di controllo del farmaco che ha elargito ben 27 milioni di euro alla GSK) non rende di dominio pubblico i veri dati sui danni provocati dalla somministrazione di vaccini. Infatti il relativo rapporto 2016 è latitante, mentre il resto è stato manipolato al ribasso. Allora, diamo i numeri nascosti. Quelli che non ci hanno detto per il nostro bene. Dunque, presidente pro tempore del consiglio Gentiloni e ministro uscente Lorenzin, confermate il numero approssimato per difetto di 10 mila esseri umani in Italia colpiti soltanto nel 2016 dagli effetti collaterali provocati dai vaccini? E’ in atto per caso un aumento esponenziale di danneggiati dalle vaccinazioni obbligatorie? Perché ai genitori a cui si impongono in maniera coercitiva 12 vaccini in un colpo solo per i loro figli – pena multe salate e decadenza della potestà – non si mostrano i numeri occulti? L’eterodiretto governo tricolore sta attentando – per conto terzi – alla salute di neonati, bambini e adolescenti: bisogna arrestarlo a qualsiasi costo.

http://www.aifa.gov.it/content/italia-capofila-le-strategie-vaccinali-livello-mondiale  

  

Mezza Europa è ad obbligo vaccinale pari zero, eppure non risultano epidemie in corso. In Italia l’obbligatorietà dei vaccini fu introdotta dalla legge Crispi 5849/1888 in seguito abolita; divennero successivamente obbligatorie le vaccinazioni contro la difterite (1939), la poliomielite (1966), il tetano (1968) e l’epatite B nel 1991, grazie ad una mazzetta da 600 milioni di lire passata dalla Glaxo al ministro Francesco De Lorenzo.
  

L’articolo 9 del decreto legge 273/1994 (convertito con legge 490/1995) prevede che “l’esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie su minori non può essere coercitivamente imposta con l’intervento della forza pubblica” (questa norma non è stata abrogata dal decreto legge 7  giugno  2017, quindi è attualmente in vigore.


Anche il DPR 355/1999 non è stato abrogato e sancisce: “La mancata certificazione delle vaccinazioni non comporta il rifiuto di ammissione dell’alunno alla scuola dell’obbligo o agli esami”.

Il dettato dell’articolo 32 della Costituzione afferma che sono illegittime le misure coercitive indirette adottate da alcune ASL (sottrazione della potestà genitoriale, ricovero del bambino in istituto, o coercizione con l’intervento della forza pubblica. Dal momento che esistono serie possibilità di effetti collaterali sulla salute del bambino, la scelta di vaccinare o meno i figli spetta ai genitori, che devono dichiarare espressamente i motivi per cui intendono non sottoporre il figlio alla vaccinazione obbligatoria. Il diritto di scelta è un diritto costituzionalmente garantito dall’articolo 32 della Costituzione repubblicana, il quale al secondo comma afferma che: “Nessuno può essere obbligato  a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Inoltre l’Italia nel 2001 ha ratificato la Convenzione di Oviedo con la legge 145.

Gli effetti collaterali gravi provocati dai vaccini superano di dieci volte i casi di meningite da meningococco che sono “appena” 163 all’anno. Eppure l’eco di questi ultimi è talmente amplificata che, ad ogni infezione, pare di rivivere la peste bubbonica descritta dal Manzoni. Andando poi a spulciare i dati degli anni passati emerge che i danni da vaccino sono in crescita galoppante. Nel 2003 vi erano in tutto 740 casi, nel 2015 si è passati a 7.892. Se i numeri non sono un’opinione, l’aumento è del 966%. E nel 2016 va anche peggio.

Nel 2014 i casi segnalati (ma non esaustivi) di reazioni avverse sono stati 8.182; nel 2013: 3.727; nel 2012: 2.555; nel 2011: 2.430; nel 2003: 750. Allora, è lecito pensare che gli effetti collaterali, compresi i duemila casi gravi, si verificavano anche gli altri anni ma non venivano censiti. A quante migliaia ammontano i bimbi danneggiati negli anni passati? Altrimenti, dobbiamo pensare che sia successo qualcosa ai vaccini. Sono diventati, negli anni, più pericolosi? O, forse, a creare problemi è il fatto di farne da tre a sei per volta, ed ora addirittura 12 in uno botto solo?

Vogliamo far finta di credere che a un genitore che deve decidere se vaccinare il proprio figlio non interessino i casi gravi? Se vogliamo proteggere i bimbi sani dal remoto rischio di una meningite abbiamo il diritto di sapere se l’incidenza di un effetto collaterale grave è più frequente della malattia stessa.

riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=vaccini 

https://www.blia.it/leggiditalia/?a=1995&id=490 

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=51393 

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1999/10/15/099G0427/sg 

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