Pulizia

AcquarioAntico7_g
L’attività mentale, fisica, spirituale dell’homo sapiens sapiens, per com’è costretta oggi, è perché ha da fronteggiare fuori la ricezione passata del male, o meglio dell’assenza di bene. Abbiamo sulle spalle una colpa che è ereditata, senza alcun dubbio. Abbiamo poi anche noi le nostre personali, ma in maggioranza si tratta di un accumulo dalla storia passata. Quegli zaini o quelle borse o quelle valigette 24h che vediamo portare con tanta fatica e che noi stessi ci accolliamo non sono altro che la ricerca disperata dell’innocenza. Dire che noi non c’entriamo è menzogna, perché ognuno è già stato chiunque altro prima, adesso e dopo. Disinteressarsi delle dinamiche di sporcizia in cui siamo finiti e tentare di svincolarsi, evaderne, è sia impossibile sia dannoso, controproducente.
In ogni organismo c’è un sistema immunitario. Ogni giorno siamo chiamati a fronteggiare i nostri errori, finché non raggiungeremo una tale pulizia da riconoscerli e rimuoverli così velocemente da purificare e purificarci in maniera immediata. Se si vuole davvero smettere di lavorare, allora bisogna smettere di sbagliare. E noi, ogni istante, sappiamo infondo che scegliamo magari il buono anziché il meglio, sappiamo di poter fare di più e invece, purtroppo, attuiamo il minimo indispensabile, e questo è riprovevole e non più accettabile. Ogni organismo ha un cuore, un cervello, un fegato, dei polmoni, l’epifisi, due piedi, due orecchie… Da qualsiasi di queste posizioni, dobbiamo essere responsabili, e saggi precursori del nuovo mondo che ha da venire, un mondo di persone libere e finalmente indipendenti. Chi vuole guidare, deve capire che ha bisogno di riconciliazione con Dio, prima di tutto. Solo dopo l’onestà totale nella pratica personale, può venire la felicità. Chi vuole lasciare il nido per poi tornare sotto nuove vesti e non subirne più la benché minima influenza negativa, lo può fare solo nella Norma, perché altrimenti, anche minimamente fuori di Lei, si discosterà dal qui e ora, si scorderà e risulterà vulnerabile. Chi vuole fare il solista, chi vuole dirigere, chi vuole cambiare, perfezionare gli spartiti, deve cercare di attingere solo ed esclusivamente dalla Fonte Primaria, e mai anche solo di pochissimo da ciò che proviene dal suo proprio ego, o da qualsiasi altro parziale come può esserlo la famiglia, la nazione, la specie, il tempo, lo spazio.
Annunci