Eccoli che arrivano, come previsto: Burger e polpette di larva saranno sugli scaffali della Coop (a due passi da noi)

Dal 21 agosto burger e polpette di larva saranno acquistabili presso alcuni negozi Coop. L’introduzione di questi prodotti sarà, tuttavia, graduale. La rivoluzione parte a pochi chilomteri da noi, dalla Svizzera

venerdì 18 agosto 2017
Burger alla larva
Burger alla larva (Essento)

ZURIGO – A metterli in vetrina sui propri scaffali sarà niente meno che la Coop, uno dei più rinomati colossi della grande distribuzione. Altroché market di periferia per i clienti più esigenti: dal 21 agosto in alcuni supermercati della Coop in Svizzera si potranno trovare burger e polpette a base di larve della farina (Tenebrio monitor) prodotti da Essento, startup elvetica che da circa tre anni lavora con l’obiettivo di portare sulla tavola degli svizzeri insetti edibili, cercando di sensibilizzare la popolazione al consumo di questi ‘Novel Food’, il cui allevamento e vendita sarà notevolmente facilitato nell’Unione Europea a partire dal prossimo 1° gennaio 2018.

Burger e polpette di larva alla Coop
Secondo quanto annunciato dalla Coop, burger e polpette «saranno disponibili in pochi supermercati Coop selezionati e su Coop@home». Per al precisione si tratta di 7 punti vendita, tra cui Lugano, a poco più di un’ora di macchina da Milano. Se questa fase di ‘test’ darà esito positivo, l’offerta sarà gradualmente ampliata nel corso dell’anno, includendo sempre più punti vendita. Per quello che sembrava essere un futuro piuttosto approssimativo e lontano, i nostri vicini di casa stanno compiendo passi da gigante, al netto dei costumi alimentari, che vedrebbero la popolazione ancora piuttosto titubante in merito al consumo di insetti edibili.

La larva c’è, ma non si vede
Certo è che l’inserimento di questi prodotti a base di larve sarà graduale: i burger di larva infatti contengono anche verdure come sedano e porro e le polpette ceci, cipolla, aglio, coriandolo e altre spezie; la confezione è anodina (un’elegante packaging bianco, grigio e nero in cui l’unico riferimento agli insetti è una figurina assai stilizzata ben poco allarmante); e le polpette e i burger hanno la forma tradizionale e sono destinati a essere accompagnati da insalate, salse, pane che ne mimetizzeranno il gusto. Insomma, c’è, ma non si vede. Un problema prettamente occidentale quello del consumo di insetti, dato che secondo la FAO sono 1900 le specie attualmente edibili da parte di circa 2 miliardi di persone nel mondo, prevalentemente concentrate in Asia, Africa e America Latina.

Svizzera pioniera e la situazione europea
La larva non è il primo insetto che approda in Svizzera come alimento edibile. Già partire dallo scorso maggio tre specie di insetti possono essere utilizzate nelle derrate alimentari nel paese elvetico: oltre alla già citata larva della farina ci sono anche il grillo domestico (Acheta domesticus) e le cavallette (Locusta migratoria). Tuttavia ancora non si trovano nei negozi e sui tavoli dei ristoranti perché sono sorti problemi per l’importazione. Guardando, invece, all’Unione Europea, la maggior parte degli Stati membri non autorizza nessun tipo di cibo a base di insetti sul proprio mercato, poiché nessuno di questi è stato autorizzato come ‘novel food’. Ma esistono alcune eccezioni. Ad esempio nel Regno Unito sono in vendita degli agglomerati a base di cavallette e vermi, nei Paesi Bassi e in Belgio è possibile trovare in alcuni supermercati hamburger a base di insetti; alcuni ristoranti servono piatti a base di insetti, così come sono molte le degustazioni di cibi a base di insetti che vengono offerte nei buffet durante gli eventi. Il quadro normativo potrebbe, però, notevolmente cambiare con l’entrata in vigore della nuova legge sui Novel Food.

[Fonte]

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